Visualizzazione post con etichetta West Ham. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta West Ham. Mostra tutti i post

martedì 20 ottobre 2015

Il Tottenham ad Upton Park, la richiesta ufficiale a giorni.

Sembra una barzelletta ma invece potrebbe diventare una incredibile realtà: il Tottenham Hotspur ad Upton Park. Eh si perché la prossima stagione vedrà dei cambiamenti storici in Premier League. Il West Ham United, dopo 112 anni, cambierà casa, non sarà più ad Upton Park ma nel nuovo Olympic Stadium, creato per le Olimpiadi di Londra del 2012 e rimodernato per l'arrivo degli Hammers. Un passaggio che farà storia e che con il quale molti ancora non sono d'accordo.

Accade però che il Tottenham Hotspur abbia in programma, a partire dalla prossima estate, la costruzione del nuovo stadio, che sorgerà praticamente sulle ceneri di White Hart Lane. Insomma, nel giro di qualche mese due stadi storici del calcio inglese, rischiano di sparire per sempre. Ma ecco la novità. Gli Spurs, a quanto pare, avrebbero fatto richiesta alla FA di poter "noleggiare" la attuale casa del West Ham, finché la loro non sarà pronta. Dopo il no secco per Wembley, il club del Nord di Londra si sta guardando in giro e sta cercando di capire quale sia la soluzione migliore. Certo è che, giocare in casa degli acerrimi rivali dell'East Stand londinese sarebbe non solo un brutto gesto ma anche l'ennesimo fatto che potrebbe far sfociare gli incontri tra le due squadre in qualcosa di violento e lontano dallo spirito del football d'oltremanica. Già tra le due tifoserie non corre buon sangue, un accadimento di questo tipo non possiamo immaginare che reazioni possa avere sui tifosi del West Ham.

Non crediamo nemmeno che gli stessi tifosi del Tottenham vogliano uno spostamento di questo tipo, ma a questo punto potrebbero fare le cose per bene ed andare a giocare all'Emirates Stadium, no?

In attesa di una candidatura ufficiale del club (che speriamo che ci ripensi) e di una eventuale risposta della FA, provate solo ad immaginare che il West Ham ed i suoi tifosi, durante la prossima stagione, potrebbero giocare ancora ad Upton Park, ma da ospiti, proprio li dove hanno scritto la loro storia.

Un po' strano no?

domenica 30 agosto 2015

Ecco cosa è cambiato dall'ultima volta che il West Ham vinse ad Anfield

Come ormai tutti sanno, ieri pomeriggio il West Ham ha umiliato il Liverpool ad Anfield. Una sconfitta così pesante in campionato, in casa, per i Reds, non si vedeva da tanto tempo. Per dire, solo il Real Madrid ci era riuscito lo scorso anno. Gli hammers hanno vinto in casa dei rivali del Merseyside dopo ben 52 anni dall'ultima volta. Insomma un successo storico! Ovviamente non si sono fatti aspettare gli sfottò ed è così che, riprendendo un articolo che sta impazzando tra i giornali inglesi, riportiamo le 6 cose più belle che ancora c'erano/dovevano accadere l'ultima volta che il West Ham aveva vinto ad Anfield. Cominciamo...

1) L'INGHILTERRA DOVEVA ANCORA VINCERE LA COPPA DEL MONDO



2) LO STIPENDIO MEDIO DI UN CALCIATORE ERA DI 29 STERLINE ALLA SETTIMANA

3) JOHN F KENNEDY ERA ANCORA VIVO



4) BRENDAN RODGERS E SLAVEN BILIC (i 2 allenatori di ieri) NON ERANO ANCORA NATI

5) LA GERMANIA DELL'EST E LA GERMANIA DELL'OVEST ERANO ANCORA PAESI DIFFERENTI.


6) IL PREZZO MEDIO DI UNA CASA NEL REGNO UNITO ERA DI 3160 STERLINE


venerdì 24 luglio 2015

European Tour: il punto sulle britanniche ed irlandesi.

Si sono chiusi anche i secondi turni preliminari di Champions ed Europa League: solamente tre formazioni, quelle che partivano in vantaggio dopo le gare di andata, hanno passato il turno: trattasi di Celtic, che ha agevolmente superato lo Stjarnan anche in trasferta, Aberdeen, che nonostante qualche patema di troppo ha eliminato il Rijeka e West Ham che ha veramente rischiato grossissimo contro il Birkirkara. Out tutte le altre, rammarico principalmente per il TNS, uscito ai supplementari contro il Videoton, e Dundalk che ha sfiorato l’impresa contro il Bate Borisov. Male tutte le altre, con Irlanda, Irlanda del Nord e Galles che hanno perso tutte le loro rappresentanti.
Inghilterra: Che brivido per gli Hammers! Trasferta ben più complicata del previsto per la squadra di Slaven Bilic, che partiva forte dell’1-0 maturato ad Upton Park la settimana prima. Il Birkirkara si è dimostrato squadra solida, con grande entusiasmo e trascinata dalla spinta del pubblico Maltese che stava vivendo una serata da sogno. Le cose si mettevano subito male per il West Ham, con il goal di Fabrizio Miccoli dopo 15 minuti che dava il vantaggio al West Ham. A fine del primo tempo altra mazzata per gli Hammers, con l’espulsione molto dubbia di Tomkins che complicava le cose ulteriormente. Nel secondo tempo il West Ham imposta il ritmo, ma raramente sono pericolosi dalle parti dell’area maltese, il cui obiettivo è arrivare ai rigori, cosa che accade nonostante l’espulsione nel secondo supplementare di Mazzeti. Nei rigori la squadra di Bilic è precisissima, mentre l’errore di Vukanac spezza il sogno del Birkirkara che esce tra la standing ovation del pubblico del Ta Qali. Alla fine il West Ham passa il turno, ma servirà tutt’altra prestazione contro i Romeni dell’Astra, che hanno eliminato come vedremo l’Inverness nel turno precedente. 
Scozia: Celtic sul velluto: 1-4 sullo Stjarnan e passaggio del turno in cassaforte. Dopo il 2-0 dell’andata gli Islandesi partono forte e trovano con Finsen il goal che sembra riaprire il discorso, ma poi il goal di Biton al 33’ mette a posto le cose per gli Hoops, che nel secondo tempo dilagano con Mulgrew, Griffiths e Johansen trovando un risultato rotondo che proietta il Celtic al terzo turno dove se la vedrà con gli Azeri del Qarabag: trasferta insidiosa, contro una squadra che lo scorso anno ha ben figurato in Europa, ma avversario sicuramente alla portata.  Missione compiuta per l’Aberdeen, che dopo lo 0-3 maturato a Fiume sembrava avere vita facile, ma i Croati hanno disputato una grande partita arrivando quasi a completare la rimonta: 0-2 al 60’ e pubblico del Pittodrie seriamente preoccupato, ma sollevato dal goal di McGinn che ha dato ossigeno. Alla fine è arrivato anche il 2-2 con Hayes che proietta i Dons al terzo turno, dove l’avversario sarà il Kairat di Almaty, squadra Kazaka che nel primo turno ha eliminato sorprendentemente la Stella Rossa: avversario molto insidioso per la lunghissima trasferta, senza sottovalutare gli ottimi risultati delle squadre Kazake negli ultimi anni. Fine del sogno per l’Inverness, che in Romania pareggia 0-0 contro l’Astra uscendo comunque a testa alta dalla prima esperienza Europea: un vero peccato la sconfitta maturata nelle Highlands, il Caley ha dimostrato comunque di non essere presente per puro caso in Europa.
Irlanda: Fine corsa per tutte e tre le squadre rimaste in gioco. Il Dundalk va a pochi centimetri dalla qualificazione contro il Bate Borisov: dopo l’1-2 dell’andata in Bielorussia, i Lilywhites non sono andati oltre lo 0-0 in un Oriel Park stracolmo: ottima la partita, con occasioni in entrambi i lati, ma un miracolo del portiere Bielorusso su McMillan, e l’incrocio di Rodionov nel primo tempo, non hanno sbloccato il risultato. Nella ripresa assedio sterile del Dundalk, ben controllato dalla solida ed esperta retroguardia Bielorussa che cosi passa il turno. Lo Shamrock Rovers dopo lo 0-2 dell’andata contro l’Odd aveva bisogno di una vera e propria impresa in Norvegia, cosi invece non è stato: arrivata un’altra sconfitta, per 1-2, con il solo goal di Brennan nel finale a salvare la bandiera degli Hoops. Finisce purtroppo male la comunque esaltante avventura dello UCD: quarti in First Division, hanno tenuto botta allo Slovan Bratislava per 160 minuti prima di crollare: finisce 1-5 a Belfield, con l’eterno Robert Vittek (trascinatore della Slovacchia al mondiale 2010 con la clamorosa vittoria contro l’Italia) a portarsi a casa il pallone e la qualificazione per lo Slovan. Onore comunque allo UCD con Ryan Swan che salva la bandiera e segna il terzo goal nella competizione Europea: il futuro per lui sarà brillante e non in First Division.
Galles: Niente da fare per un comunque eroico TNS che dopo la sconfitta per 0-1 dell’andata contro i Magiari del Videoton vincono a Szekesfehrvar per 1-0 grazie al goal di Mark Williams al 78’, ma poi cadono ai supplementare con il Vidi che trova il goal qualificazione con Gyurcso al 107’. Finisce dunque il sogno Europeo dei Gallesi, comunque a testa alta con 3 vittorie nelle 4 partite disputate, e il rammarico per aver sfiorato un terzo turno che manca ormai da 6 anni. Esce con onore anche il Newtown che cede per 3-1, dopo lo 0-2 dell’andata, contro i forti danesi del Copenaghen, che avrebbero voluto giocare a Malta come da simpatico striscione dei loro tifosi presenti in gran numero nel Galles centrale, ma che hanno comunque dovuto impegnarsi per battere i volenterosi gallesi, che hanno trovato una grande soddisfazione con il goal di Goodwin. 
Nord Irlanda: Vittoria inutile per i Crusaders che battono 3-2 lo Skenderbreu ma che escono per via dell’1-4 maturato in Albania la settimana prima. Succede tutto nella ripresa, con O’Flynn che da il goal della speranza visto anche che lo Skenderbreu era rimasto in 10. Ma poco dopo i goal di Berisha e Lafiti chiudevano il discorso, anche se la partita non era ancora finita e il pubblico di Seaview comunque si è divertito, con i goal in pieno recupero di Snoddy e Mitchell a dare una vittoria comunque di prestigio, anche se inutile, ai Crues. Male anche il Linfield che era addirittura passato avanti contro lo Spartak Trnava con Lowry, ma nel secondo tempo gli slovacchi hanno trovato 3 goal che hanno archiviato il discorso qualificazione e cosi anche la partecipazione delle squadre Nord Irlandesi in questa campagna Europea. 

Ora il terzo turno, dove entra anche il Southampton, chiamato ad una insidiosa sfida in Olanda contro il Vitesse. 2 Scozzesi e 2 Inglesi dunque finora rimaste, aspettando poi il Manchester United impegnato nel Playoff di Champions, Chelsea, Arsenal e Man City nei gironi di Champions e Tottenham e Liverpool in quelli di Europa League. 

venerdì 17 luglio 2015

Champions League ed Europa League, il riassunto.

Un’enorme sorpresa, qualche delusione, fatiche più del previsto e qualche squadra già rassegnata. E’ stata un’altra settimana di Preliminari in Champions ed Europa League, ed il bilancio per le squadre Britanniche ed Irlandesi è piuttosto povero, con 3 vittorie, 0 pareggi e ben 8 sconfitte, ma tra questi risultati sicuramente ce ne sono alcuni sorprendenti e che tengono in vita per i ritorni le squadre in questione. A fare la parte del leone, come vedremo nel dettaglio, l’Aberdeen, che ha compiuto una vera impresa in Croazia. Bene il Celtic, soffre ma alla fine vince il West Ham, continua il sogno di Dundalk, UCD e Linfield nonostante le sconfitte. Andiamo nel dettaglio nazione per nazione a scoprire i risultati.
Inghilterra: Un West Ham con una formazione non cosi lontana da quella titolare piega solamente al 90’ la resistenza di un ottimo Birkirkara, squadra Maltese venuta ovviamente ad Upton Park “parcheggiando il bus” come si dice in gergo e che per poco tornava a casa con un risultato di grandissimo prestigio.  Nonostante i 14 tiri a uno, gli uomini di Slaven Bilic hanno risolto la pratica solamente con un goal di Tomkins al 90’, trovando cosi un risultato di vantaggio per il ritorno che si giocherà allo stadio Nazionale di Malta settimana prossima, anche se l’1-0 non può lasciare del tutto tranquilli gli Hammers, pur essendo l’avversario nettamente inferiore.  
Scozia: Che Aberdeen! La squadra di McInnes compie l’impresa di giornata in generale, infliggendo un severissimo 3-0 al Rijeka nella sfida giocata al Kantrida di Fiume, stadio dove la squadra Croata era imbattuta da 12 giornate contro avversari del calbiro di Sporting Lisbona, Lione e Siviglia. Fantastica la prestazione corale della squadra, che dopo il vantaggio trovato con Considine al 38’, ha saputo difendere con ordine e penetrare in contropiede la difesa avversaria: Pawlett al 52 e nel finale McLean garantiscono un risultato che dovrebbe bastare nel ritorno di Pittodrie settimana prossima. Esordio anche per il Celtic in Champions League: missione compiuta con un 2-0 agli Islandesi dello Stjarnan che alla fine rende abbastanza soddisfatti, con i goal del neoacquisto Boyata e Johansen a dare un margine di sicurezza consistente per il ritorno di Reykjavik, anche se nel finale Leith Griffiths ha sbagliato un rigore che se segnato poteva incrementare questo risultato. Amaro l’esordio Europeo dell’Inverness che cede per 0-1 contro i Rumeni dell’Astra: decisivo il goal di Budescu nella fine del primo tempo. Sfida equilibrata in cui il Caley avrebbe meritato di più, ora è necessaria una vera impresa in terra Rumena settimana prossima.
Irlanda: 3 Sconfitte in altrettante partite, ma c’è comunque motivo di essere soddisfatti: il Dundalk gioca una grandissima partita a Borisov, perde immeritatamente per 2-1 ma tiene ampiamente in vita le possibilità di qualificazione. Fondamentale il goal di David McMillan al 32esimo, nel mezzo i due goal Bielorussi di cui il secondo molto fortunato con una deviazione di Shields che ha messo fuorigioco il portiere Rodgers. Prestazione comunque assolutamente propositiva, che ha sorpreso i più e che lascia dunque intatte le speranze di passaggio del turno. Perde di misura lo UCD a Bratislava: continua dunque il sogno degli Students che cadono solamente 1-0 contro lo Slovan. Anche in questo caso è una deviazione a beffare la compagine Irlandese, che ha giocato in superiorità numerica per praticamente tutto il secondo tempo, e che si è vista negare un rigore clamoroso dall’arbitro Georgiano su Benson. Comunque altro risultato di prestigio per l’unica squadra non di Prima divisione rimasta nella competizione. Crolla invece lo Shamrock Rovers che cede 2-0 in casa contro i Norvegesi dell’Odd: primo tempo equilibrato con i Rovers vicini al vantaggio, poi però una doppietta realizzata dall’ex nazionale canadese Occean ha di fatto chiuso la pratica per i Rovers che dovranno realizzare un miracolo nella terra dei Fiordi. 
Galles: Gioca alla pari, fallisce anche qualche occasione per segnare e poi viene beffato in contropiede: amara la gara per il TNS che cede per 1-0 contro gli Ungheresi del Videoton. Prestazione sicuramente positiva per la squadra di Oswestry, che tiene testa al più quotato avversario Magiaro ma che cade proprio nel finale. Il ritorno a Szekeshfehrvar sarà dunque molto complicato. Cade con onore il Newtown che cede solamente per 2-0 contro il quotato Copenaghen in Danimarca: il goal dopo 3 minuti di Verbic sembrava presagire una lunga giornata per i Robins, ma grazie anche ad un portiere Jones in stato di grazia, i Gallesi hanno limitato i danni portando a casa una sconfitta sicuramente onorevole.

Irlanda del Nord: Dopo l’impresa di Tallinn c’era molta curiosità per la trasferta Albanese dei Crusaders, purtroppo per loro però lo Skenderbreu si è dimostrato troppo forte: 4-1 senza appello per la squadra di Korca e di fatto sogno svanito per i Crues. Il Linfield perde per 2-1 in Slovacchia, in una gara molto tesa sugli spalti, contro lo Spartak Trnava, risultato che lascia comunque aperto il discorso qualificazione per i Blues a cui basterà una vittoria per passare il turno. Decisivo il goal di Kee che di fatto può dare una notevole carica alla squadra di Belfast in vista del ritorno. 

venerdì 10 luglio 2015

Serata agrodolce il Europa League. Sfuma il sogno Bala Town

Serata agrodolce per le squadre Britanniche ed Irlandesi che hanno preso parte al giovedi sera dell’Europa League. Delle 13 squadre partecipanti infatti solamente 6 superano il taglio, una per ogni nazione ad eccezione della Repubblica d’Irlanda che piazza due squadre (su quattro). Andiamo nel dettaglio, dividendo paese per paese, a scoprire come sono andate le varie squadre: 
Inghilterra: Dopo il 3-0 dell’andata, il West Ham è riuscito ad imporsi anche ad Andorra contro i Lusitanos con il risultato di 1-0. Era lecito probabilmente aspettarsi di più dagli Hammers, visto anche il livello modesto degli avversari, ma l’espulsione di Sakho al 14’, oltre che ad una formazione ovviamente priva di alcuni dei migliori giocatori a disposizione di Slaven Bilic, hanno di fatto costretto il West Ham ad una sfida più ostica del previsto, dove alla fine il goal di Lee è stato l’unico dell’incontro.  Missione comunque compiuta per il West Ham che nel secondo turno affronterà i Maltesi del Birkirkara, che guidati da Fabrizio Miccoli hanno compiuto un’impresa espugnando Yerevan in Armenia e guadagnandosi una sfida da sogno contro il West Ham: sicuramente lo stadio Ta Qali, che ospiterà presumibilmente la sfida, presenterà un colpo d’occhio notevole visto anche i tantissimi Inglesi che tutt’ora risediano a Malta.  Turno assolutamente alla portata del WHU che però dovrà sicuramente essere più incisivo in fase realizzativa. 
Scozia: Deludono le squadre Scozzesi, che perdono al primo ostacolo il St.Johnstone mentre l’Aberdeen passa solamente con un doppio pareggio. Sembravano avversari alla portata, l’Alashkert (Armenia) per i Saints e lo Skhendija (Macedonia) per l’Aberdeen, e invece si sono rivelati molto più pericolosi del previsto. Dopo l’1-1 dell’andata, a Pittodrie l’Aberdeen fa la partita, ma non riesce a sfondare la difesa Macedone che riparte in contropiede e nel finale sfiora quasi il colpo grosso: alla fine lo 0-0 va benissimo ai Dons che passano il turno, ma quanta fatica! Vince il Saint Johnstone ma è una vittoria inutile: dopo lo 0-1 rimediato in Armenia, il goal di O’Halloran aveva rimesso apposto le cose, che sembravano addirittura andare in meglio dopo l’espulsione di un giocatore armeno, ma il goal di Gyozalan al 78’ di fatto ha chiuso il discorso. Inutile a due dalla fine il goal di MacKay, l’assedio nel recupero infatti si dimostra vano ed arriva l’eliminazione. Prossimo turno molto ostico per le due squadre Scozzesi rimaste in gioco: l’Aberdeen infatti giocherà contro il Rijeka (Andata a Fiume), squadra che nelle ultime due Europa League ha fatto giorni mettendo in grossa difficoltà il Siviglia poi vincitore, mentre l’Inverness, che entra dal secondo turno, giocherà contro l’Astra, rumeni che lo scorso anno eliminarono il Lione finendo nel girone del Celtic. Due sfide in cui sicuramente le Scozzesi partono sfavorite.
Irlanda: Il classico bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. 2 su 4 sono le Irlandesi che passano il turno, con la clamorosa favola dello UCD a fare da contraltare alle grosse delusioni per il Cork e St.Patrick’s. Cominciamo dallo Shamrock Rovers che dopo il deludente 0-0 dell’andata in Lussemburgo ha messo apposto le cose con un secco 3-0 contro il Progres Niderkorn: sugli scudi Marty Kieran Waters, che con una doppietta (assieme al goal di Webster) non ha lasciato scampo all’avversario Lussemburghese. Ottima prova per i ragazzi di Pat Fenlon che passano cosi al secondo turno. Clamorosa, epica, emozionante l’impresa dello University College Dublin: terzi in First Division Irlandese (unica squadra non di prima serie rimasta nella competizione), difende con le unghie e con i denti il vantaggio di 1-0 contro i Lussemburghesi del Dudelange, trovando con il solito Ryan Swan il goal dell’1-0, e resistendo in 10 per 65’ agli assalti degli avversari, che vincono si 2-1, ma il goal in trasferta risulta decisivo regalando agli Students un clamoroso passaggio del turno. Tracollo del St.Patrick’s, che partiva dallo 1-2 rimediato in Lettonia contro lo Skonto Riga, che cade nettamente 0-2: partita stregata per i Saints, puniti anche da un rigore generoso assegnato dall’arbitro e da due legni colpiti. Male anche il Cork, che partiva dall’1-1 al Turners Cross contro il KR Reykjavik: avanti 1-0 e con un uomo in più, il City si fa rimontare perdendo poi ai supplementari. Grossa delusione per gli uomini di John Caufield che di fatto hanno gettato al vento quella che sembrava una qualificazione acquisita. Nel prossimo turno sfida ostica ma non impossibile per i Rovers contro l’ODD (Norvegesi), mentre lo UCD va a Bratislava contro lo Slovan in una sfida sulla carta improba.
Galles:  Beffa atroce per il “nostro” Bala Town: dopo l’1-3 subito in Lussemburgo contro il Differdange, i Lakesiders sono andati a 15 secondi dalla clamorosa rimonta, con i goal di Murtagh e del mitico Ian Sheridan che stavano regalando la qualificazione. Ma ben oltre i 4’ di recupero concessi, gli avversari hanno trovato il goal, in presunto fuorigioco, che ha gelato il pubblico di Rhyl (1.100 spettatori, praticamente tanti quanto la popolazione del piccolo villaggio del North Wales) e spezzato il sogno del Bala che già pregustava una sfida al Cardiff City Stadium contro il Trabzonspor. La bandiera del dragone batte però altissima con il Newtown, che strappa una vittoria per 1-2 a la Valletta qualificandosi: i goal di Oswell e Owen (di ribattuta dopo il rigore fallito) hanno regalato infatti una doppia vittoria di prestigio per 1-2 ai Robins. Dopo l’1-3 dell’andata era praticamente impossibile l’impresa per l’Airbus UK, che esce comunque a testa alta strappando un pareggio per 2-2 contro la Lokomotiva di Zagabria, che non basta ovviamente per il passaggio del turno ma che da punti fondamentali nel ranking UEFA alla Welsh Premier. Nel prossimo turno il Newtown dovrebbe essere la vittima sacrificale del Copenaghen, ma mai sottovalutare il cuore dei Gallesi.
Nord Irlanda: Perde ma passa il turno il Linfield, sconfitte nette invece per Glenavon e Glentoran che lasciano male la competizione. Dopo il 2-0 dell’andata i Blues perdono 4-3 nella Faroer contro il NSI/Runavik ma passano il turno in una delle sfide più emozionanti della serata: i goal di Glendiggin, Bates e Waterworth sono sufficienti nonostante la sconfitta per passare il turno. Sconfitte nette invece in Bielorussia per il Glenavon, che perde 3-0 contro lo Shakhtyor Soligorsk, e il Glentoran ,che con lo stesso risultato lascia strada allo Zilina. Ancora Slovacchia nei destini delle Nordirlandesi, infatti il Linfield andrà a Trnava cercando l’impresa contro lo Spartak, squadra che non è più quella capace di fare semifinale di Coppa Campioni negli anni ’70 ma pur sempre da rispettare.
Nella prossima settimana ricomincia anche la Champions League, con 4 squadre impegnate: il Celtic ospita lo Stjarnan, sfida che sulla carta dovrebbe essere agevole per gli uomini di Ronny Deila. Il Dundalk va a Borisov contro il BATE, cercando di rimediare un risultato che permetta l’impresa nel ritorno di Oriel Park (dove noi saremo presenti nel posto), il TNS ospita il Videoton cercando il risultato di prestigio mentre scende in Albania il Crusaders cercando anche loro l’impresa contro lo Skenderbreu. 


sabato 20 giugno 2015

Olympic Stadium: spesi 700 milioni, il West Ham ne pagherà solo 15.

Una nuova arena che con il passare degli anni ha convinto anche i tifosi. Le ambizioni del club sono chiare: nel giro di qualche anno entrare nella top 5 e poter competere con le squadre più forti in Inghilterra ed in Europa. Se la scorsa stagione ha visto una delle medie spettatori più alte per gli Hammers (superata quota 34 mila, su 35 mila disponibili), siamo certi che il "nuovo Wembley" che potrà ospitare fino a 54 mila spettatori ( e quindi anche le finali di Champions) possa essere davvero il nuovo punto di partenza per la società dell'East London.

Il presidente David Gold ha già annunciato che i prezzi dei biglietti saranno sensibilmente ridotti e che l'impianto sarà accessibile a tutti. Ma dove ci guadagna il West Ham in realtà? Se è vero che tutte le attività commerciali ed imprenditoriali che prenderanno forma nelle immediate vicinanze, se non nello stadio stesso, dovranno dare parte dei loro proventi al West Ham e che gli Hammers hanno stipulato un contratto di 99 anni con un costo di 2 milioni di affitto l'anno, bè l'affare è sotto gli occhi di tutti.

Lo stadio, costruito per le Olimpiadi di Londra del 2012 ha avuto un costo superiore ai 700 milioni di euro. Il West Ham, da quando ne ha acquisito i diritti, ha sborsato una somma poco superiore ai 15 milioni. Considerando i proventi dei biglietti e di tutte le entrate che uno stadio di "proprietà" puà garantire, bè qualcuno, nell'East London, dovrà davvero mantenere le promesse per una squadra competitiva. I soldi non mancano.