Il giorno del ritorno è finalmente arrivato. Wayne Rooney, il ragazzo del Merseyside che ha trovato fortuna nella vicina Manchester, è tornato li dove è cresciuto, nei pressi di Goodison Park e ha reindossato la maglia dell'Everton. Un nuovo esordio per lui, seppur nel giorno del testimonial match di un'altra leggenda del club: Duncan Ferguson.
Non sapremo mai esattamente quali sono state le sensazioni di Rooney nel tornare in quello stadio, rientrare in quello spogliatoio, reindossare quella maglia e rigiocare in quel campo da padrone di casa. Lui nel post partita lo ha definito strano, ma è uno "strano" che può essere interpretato in diverse maniere. A ripercorrere la sua storia è evidente come il tutto possa sembrare strano: nasce cresce ed esordisce con i Toffees. Segna il suo primo gol in Premier, all'esordio, con i Toffees. Nel 2004 il club lo vende per 27 milioni di sterline al Manchester United. Il resto, poi, lo conoscete tutti. E' un giocatore che non ha bisogno di presentazioni. Ad un passo dal record di reti in nazionale, titolarissimo e pluri titolato con i Red Devils. Una carriera meravigliosa che però lo ha sempre tenuto li, nel nord ovest inglese. Di giocatori all'Old Trafford ne sono passati tanti ma lui è sempre rimasto un punto di riferimento. Ieri era un ritorno attesissimo e l'accoglienza non è stata da meno.
Duncan Ferguson lo manda in campo a 16 minuti dalla fine con la squadra sotto 0-2. Goodison Park, al suo ingresso, si alza ad applaudirlo. Qualche mugugno, certo, ma non si può pretendere il ben servito da tutti. Nel post partita l'attaccante inglese ha così commentato: "Sono stato felicissimo dell'accoglienza oggi. Anche mia moglie e mio figlio in tribuna hanno ricevuto le migliori attenzioni da parte dei tifosi. Io ero qui per Duncan. Quello che ha fatto per me ai tempi dell'Everton non lo potrò mai dimenticare ed uno dei modi per ringraziarlo era essere presente qui oggi. E' stata una strana sensazione, ma mi sono divertito".
Insomma, magari non nell'immediato, ma questo ritorno, seppur per un'amichevole, forse ha mosso qualcosa nella pancia e nelle idee del ragazzino del Merseyside. Magari, prima di finire la carriera, un pensierino lo fa volentieri.
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lunedì 3 agosto 2015
sabato 20 giugno 2015
Qual'è il miglior trio di sempre?
Leggendo questo sondaggio/articolo del Mirror ci è venuto spontaneo, anzi, ci è parso un obbligo nei vostri confronti, riproporlo (anche se leggermente ridimensionato) per capire quali sono le vostre idee, impressioni ma soprattutto qual'è il vostro trio di attacco preferito tra quelli che elencheremo di seguito. Sono messi a caso, non c'è un ordine preciso, la classifica la deciderete voi.
EVERTON.
Non proprio 3 ragazzini a caso. Nella storia dei Toffees questi signori hanno scritto pagine importanti. Duncan Ferguson, Wayne Rooney e Kevin Campbell.
MIDDLESBOROUGH
Anche qui, difficile davvero fare una scelta. Il Boro, per quanto negli ultimi anni militi stabilmente in Championship, ha un passato più che glorioso. Da sinistra: Hamilton Ricard, miglior marcatore in Premier della storia del club. Yakubu, mastodontico in zona d'attacco e l'italianissimo Fabrizio Ravanelli.
TOTTENHAM
Qui siamo rimasti perplessi pure noi. Sheringam (con 98 gol), Berbatov e Keane sono stati scelti tra i migliori attaccanti della storia del club del nord di Londra. Ci è sorta spontanea la domanda su come mai un altro grande trio degli Spurs non sia stato inserito (e che meritava forse di più) come quello composto da Jermaine Defoe, Klinsmann e Les Ferdinand. Tant'è.. a voi la scelta.
MANCHESTER CITY
Per i Citizens 2 attualissimi come Aguero (che ha medie gol/presenze spaventose) e Carlos Tevez che a Manchester, ambo le sponde, ha scritto pagine indelebili. Il terzo forse ai più sarà sconosciuto. Shaun Goater. Arriva a Manchester dalle Bermuda a 17 anni ma si accasa nei Red Devils per il primo anno. Dopo una serie di prestiti in giro per il paese (Bristol City, Notts County e Rotheram) firma definitivamente per il City. E' il 1998. In 5 anni 184 e 84 gol con i Citizens. Attaccamento alla maglia unico. I tifosi gli riconoscono l'impegno e lui, piano piano, scrive pagine della storia del club.
MANCHESTER UNITED
Non servirebbero presentazioni ma questa volta le facciamo con i numeri:
-Wayne Rooney è pronto ad affrontare l'11° stagione nei Red Devils. Lo score segna già 479 presenze e 230 gol. Niente male per uno che gioca a tutto campo.
-Cristiano Ronaldo a Manchester deve tutto. Crescita personale e fisica. Con i Red Devils in 6 anni totalizza 292 presenze con "solo" 118 gol.
-Il gigante olandese Van Nistelrooy invece a Manchester ci passa solo 5 anni ma lascia un segno indelebile: 219 presenze e 150 gol. Insomma. Più di 400 gol sul piatto, fate voi.
BLACKBURN
Alan Shearer, Chris Sutton e Kevin Gallacher. Vi diciamo solo che questi 3 signorini hanno portato il titolo di Premier a Blackburn.
NEWCASTLE
EVERTON.
Non proprio 3 ragazzini a caso. Nella storia dei Toffees questi signori hanno scritto pagine importanti. Duncan Ferguson, Wayne Rooney e Kevin Campbell.
MIDDLESBOROUGH
Anche qui, difficile davvero fare una scelta. Il Boro, per quanto negli ultimi anni militi stabilmente in Championship, ha un passato più che glorioso. Da sinistra: Hamilton Ricard, miglior marcatore in Premier della storia del club. Yakubu, mastodontico in zona d'attacco e l'italianissimo Fabrizio Ravanelli.
TOTTENHAM
Qui siamo rimasti perplessi pure noi. Sheringam (con 98 gol), Berbatov e Keane sono stati scelti tra i migliori attaccanti della storia del club del nord di Londra. Ci è sorta spontanea la domanda su come mai un altro grande trio degli Spurs non sia stato inserito (e che meritava forse di più) come quello composto da Jermaine Defoe, Klinsmann e Les Ferdinand. Tant'è.. a voi la scelta.
MANCHESTER CITY
Per i Citizens 2 attualissimi come Aguero (che ha medie gol/presenze spaventose) e Carlos Tevez che a Manchester, ambo le sponde, ha scritto pagine indelebili. Il terzo forse ai più sarà sconosciuto. Shaun Goater. Arriva a Manchester dalle Bermuda a 17 anni ma si accasa nei Red Devils per il primo anno. Dopo una serie di prestiti in giro per il paese (Bristol City, Notts County e Rotheram) firma definitivamente per il City. E' il 1998. In 5 anni 184 e 84 gol con i Citizens. Attaccamento alla maglia unico. I tifosi gli riconoscono l'impegno e lui, piano piano, scrive pagine della storia del club.
MANCHESTER UNITED
Non servirebbero presentazioni ma questa volta le facciamo con i numeri:
-Wayne Rooney è pronto ad affrontare l'11° stagione nei Red Devils. Lo score segna già 479 presenze e 230 gol. Niente male per uno che gioca a tutto campo.
-Cristiano Ronaldo a Manchester deve tutto. Crescita personale e fisica. Con i Red Devils in 6 anni totalizza 292 presenze con "solo" 118 gol.
-Il gigante olandese Van Nistelrooy invece a Manchester ci passa solo 5 anni ma lascia un segno indelebile: 219 presenze e 150 gol. Insomma. Più di 400 gol sul piatto, fate voi.
BLACKBURN
Alan Shearer, Chris Sutton e Kevin Gallacher. Vi diciamo solo che questi 3 signorini hanno portato il titolo di Premier a Blackburn.
NEWCASTLE
Toh. Chi si rivede. Alan Shearer. Con il Newcastle, dopo il Blackburn, ne fa uno più bello dell'altro. Les Ferdinand ed Andy Cole completano un trio di giocatori letali e spietati dentro l'area, attaccanti puri che abbiamo fatto fatica a rivedere nel corso degli anni.
CHELSEA
Anche qui le presentazioni si sprecano. Didier Drogba sappiano benissimo quanto ha fatto per il Chelsea ma soprattutto quanto ha vinto. Il rigore decisivo a Monaco che ha portato la prima Champions League della storia del Club verrà ricordato per sempre. Gianfranco Zola è uno dei più amati dalle parti di Stamford Bridge, sebbene il suo apporto di gol non sia stato incisivo come gli altri due. Chiude Hasselbaink che magari non è il migliore passati da quelle parti, ma sottoporta ha davvero pochi rivali.
LIVERPOOL
Anche qui da parlare c'è davvero poco. Non sappiamo da dove iniziare, perciò andremo in ordine di immagine. Luis Suarez, fresco campione d'Europa con il Barca, ad Anfield lo rimpiangono e lo rimpiangeranno ancora per tantissimo tempo. Coi Reds 4 anni, non con tantissimi titoli ma con una media gol da far paura. 133 presenze condite con 82 gol. Il tutto in sole 4 stagioni.
Robbie Fowler è il sesto giocatore più prolifico nella storia della Premier League è il primo, in questa speciale classifica per i Reds. Dalle parti di Anfield lo ricordano per i suoi 183 gol in 360 presenze totali. Non male.
Chiudiamo con Fernando Torres, El Nino. A Liverpool colleziona 142 presenze e 81 gol. Media altissima per questi livelli. Se ne andrà al Chelsea, lasciando sentimenti divisi tra amore e odio verso i tifosi in maglia rossa.
ARSENAL
Chiudiamo in bellezza. Un trio da sogno, rimpianto ancora oggi e per chissà quanti anni. Da sinistra:
Ian Wright. Fa 164 gol in 7 anni. Scrive la storia dei Gunners insieme proprio a quei due alla sua destra. Bergkamp con i Gunners fa solo 120 gol in 423 presenze. Ci resta però 11 anni. Attaccamento incrollabile, gioco magnifico. Serve tantissimi assist e fa tanti gol di classe. Come dimenticarlo?
Thierry Henry, di recente ritiratosi, anche lui, come Bergkamp, ha una statua fuori dall'Emirates Stadium. Con Wenger segna 226 gol in 369 presenze. SPAVENTOSO. Tra i migliori di sempre, e non solo in Inghilterra.
ORA TOCCA A VOI. Votate nei commenti e diteci quali sono i vostri preferiti!
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