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martedì 21 luglio 2015

Sponsor. Ecco quanto guadagnano i club di Premier League.

    Fino a qualche anno fa forse ancora le cifre che giravano attorno ai contratti di sponsorship erano ancora accettabili. Con il tempo però ad aumentare è stata la disparità tra le grandi e le piccole squadre. In Premier League le squadre hanno un introito totale di 218,65 milioni di sterline. Tanti, tantissimi, che risultano ancora di più se consideriamo che 142 milioni dei 218 sono suddivisi tra Manchester United, Chelsea, Arsenal e Liverpool. Si passa a contratti ultramilionari (vedi Chevrolet che paga 47 milioni di sterline allo United ogni anno) a contratti umilissimi come quelli di Bournemouth e Crystal Palace che da Mansion ricevono appena 750 mila sterline. 
    Vi elenchiamo ora la classifica di tutti i club di Premier League:

  1. Man United - Chevrolet - £47m
  2. Chelsea - Yokohama - £40m
  3. Arsenal - Fly Emirates - £30m
  4. Liverpool - Standard Chartered - £25m
  5. Man City - Eithad - £20m
  6. Tottenham - AIA - £16m
  7. Newcastle - Wonga -£6m
  8. West Ham - Betway - £6m
  9. Everton - Chang Beer - £5.3m
  10. Aston Villa - Dafabet - £5m
  11. Sunderland - Bidvest - £5m
  12. Swansea - GWFX - £4m
  13. Stoke City - Bet365 - £3m
  14. Watford - 138.com - £1.4m
  15. West Brom - Intuit Quickbooks - £1.2m
  16. Leicester City - King Power - £1m
  17. Norwich City - Aviva - £1m
  18. Southampton - Veho - £1m
  19. Bournemouth - Mansion - £750,000
  20. Crystal Palace - Mansion - £750,000

lunedì 20 luglio 2015

Tottenham all'Emirates e Chelsea a Wembley. I nuovi scenari della Premier in attesa dei nuovi stadi

A dire la verità, ancora ci sembra strano. Il vero problema è che inizialmente sembrava solo un'ipotesi ma ora sembra diventare realtà con il passare dei giorni. Il Tottenham, durante i lavori per la costruzione del nuovo stadio e la demolizione di White Hart Lane, potrebbe giocare le gare casalinghe all'Emirates Stadium. A molti può sembrare una cosa piuttosto normale se consideriamo i tantissimi esempi , soprattutto in Italia, di squadre che si dividono lo stadio. In questo caso però, ovvero in Inghilterra e nei paesi dove gli stadi di proprietà sono quasi un obbligo, sin dalle categorie inferiori, vi possiamo assicurare che si va verso una battaglia legale senza precedenti.

Il Tottenham Supporter Trust ha chiesto più volte la possibilità di poter disputare le gare a Wembley la FA ha respinto tale proposta. Gli Spurs infatti sono asserragliati: lo scorso anno la vittoria del West Ham nella corsa all'Olympic Stadium, poi il no per Wembley ed ora la possibilità di giocare le gare casalinghe nella dimora degli acerrimi rivali dell'Arsenal.

Arsenal e Tottenham non solo si dividono il controllo e la supremazia del Nord di Londra ma sono proprio due realtà differenti. Seppur distanti solo qualche miglio, le due società sono ormai implementate in contesti urbanistici completamente diversi e godono di un odio reciproco con pochi eguali nel Regno Unito. Ovviamente la FA ha proposto l'Emirates come soluzione più logica in quanto vicina ed economica ma è ovvio che da una parte gli Spurs vorrebbero evitare questa scelta, dall'altra i Gunners non vogliono vedere la loro casa popolata dai rivali.

Un altro problema per il Tottenham è rappresentato dal Chelsea. Anche i Blues faranno a breve partire i lavori per il rinnovamento di Stamford Bridge ed avranno bisogno di un nuovo stadio. La FA però ha trovato sul piatto molti più soldi da parte di Abramovich per l'utilizzo e l'affitto di Wembley, motivo per cui con molta probabilità saranno i blues ad utilizzare lo stadio simbolo di Londra e dell'Inghilterra.

Per ora quindi nulla di ufficiale ma la FA è stata chiara: o l'Emirates Stadium o l'Emirates Stadium.

venerdì 17 luglio 2015

Champions League ed Europa League, il riassunto.

Un’enorme sorpresa, qualche delusione, fatiche più del previsto e qualche squadra già rassegnata. E’ stata un’altra settimana di Preliminari in Champions ed Europa League, ed il bilancio per le squadre Britanniche ed Irlandesi è piuttosto povero, con 3 vittorie, 0 pareggi e ben 8 sconfitte, ma tra questi risultati sicuramente ce ne sono alcuni sorprendenti e che tengono in vita per i ritorni le squadre in questione. A fare la parte del leone, come vedremo nel dettaglio, l’Aberdeen, che ha compiuto una vera impresa in Croazia. Bene il Celtic, soffre ma alla fine vince il West Ham, continua il sogno di Dundalk, UCD e Linfield nonostante le sconfitte. Andiamo nel dettaglio nazione per nazione a scoprire i risultati.
Inghilterra: Un West Ham con una formazione non cosi lontana da quella titolare piega solamente al 90’ la resistenza di un ottimo Birkirkara, squadra Maltese venuta ovviamente ad Upton Park “parcheggiando il bus” come si dice in gergo e che per poco tornava a casa con un risultato di grandissimo prestigio.  Nonostante i 14 tiri a uno, gli uomini di Slaven Bilic hanno risolto la pratica solamente con un goal di Tomkins al 90’, trovando cosi un risultato di vantaggio per il ritorno che si giocherà allo stadio Nazionale di Malta settimana prossima, anche se l’1-0 non può lasciare del tutto tranquilli gli Hammers, pur essendo l’avversario nettamente inferiore.  
Scozia: Che Aberdeen! La squadra di McInnes compie l’impresa di giornata in generale, infliggendo un severissimo 3-0 al Rijeka nella sfida giocata al Kantrida di Fiume, stadio dove la squadra Croata era imbattuta da 12 giornate contro avversari del calbiro di Sporting Lisbona, Lione e Siviglia. Fantastica la prestazione corale della squadra, che dopo il vantaggio trovato con Considine al 38’, ha saputo difendere con ordine e penetrare in contropiede la difesa avversaria: Pawlett al 52 e nel finale McLean garantiscono un risultato che dovrebbe bastare nel ritorno di Pittodrie settimana prossima. Esordio anche per il Celtic in Champions League: missione compiuta con un 2-0 agli Islandesi dello Stjarnan che alla fine rende abbastanza soddisfatti, con i goal del neoacquisto Boyata e Johansen a dare un margine di sicurezza consistente per il ritorno di Reykjavik, anche se nel finale Leith Griffiths ha sbagliato un rigore che se segnato poteva incrementare questo risultato. Amaro l’esordio Europeo dell’Inverness che cede per 0-1 contro i Rumeni dell’Astra: decisivo il goal di Budescu nella fine del primo tempo. Sfida equilibrata in cui il Caley avrebbe meritato di più, ora è necessaria una vera impresa in terra Rumena settimana prossima.
Irlanda: 3 Sconfitte in altrettante partite, ma c’è comunque motivo di essere soddisfatti: il Dundalk gioca una grandissima partita a Borisov, perde immeritatamente per 2-1 ma tiene ampiamente in vita le possibilità di qualificazione. Fondamentale il goal di David McMillan al 32esimo, nel mezzo i due goal Bielorussi di cui il secondo molto fortunato con una deviazione di Shields che ha messo fuorigioco il portiere Rodgers. Prestazione comunque assolutamente propositiva, che ha sorpreso i più e che lascia dunque intatte le speranze di passaggio del turno. Perde di misura lo UCD a Bratislava: continua dunque il sogno degli Students che cadono solamente 1-0 contro lo Slovan. Anche in questo caso è una deviazione a beffare la compagine Irlandese, che ha giocato in superiorità numerica per praticamente tutto il secondo tempo, e che si è vista negare un rigore clamoroso dall’arbitro Georgiano su Benson. Comunque altro risultato di prestigio per l’unica squadra non di Prima divisione rimasta nella competizione. Crolla invece lo Shamrock Rovers che cede 2-0 in casa contro i Norvegesi dell’Odd: primo tempo equilibrato con i Rovers vicini al vantaggio, poi però una doppietta realizzata dall’ex nazionale canadese Occean ha di fatto chiuso la pratica per i Rovers che dovranno realizzare un miracolo nella terra dei Fiordi. 
Galles: Gioca alla pari, fallisce anche qualche occasione per segnare e poi viene beffato in contropiede: amara la gara per il TNS che cede per 1-0 contro gli Ungheresi del Videoton. Prestazione sicuramente positiva per la squadra di Oswestry, che tiene testa al più quotato avversario Magiaro ma che cade proprio nel finale. Il ritorno a Szekeshfehrvar sarà dunque molto complicato. Cade con onore il Newtown che cede solamente per 2-0 contro il quotato Copenaghen in Danimarca: il goal dopo 3 minuti di Verbic sembrava presagire una lunga giornata per i Robins, ma grazie anche ad un portiere Jones in stato di grazia, i Gallesi hanno limitato i danni portando a casa una sconfitta sicuramente onorevole.

Irlanda del Nord: Dopo l’impresa di Tallinn c’era molta curiosità per la trasferta Albanese dei Crusaders, purtroppo per loro però lo Skenderbreu si è dimostrato troppo forte: 4-1 senza appello per la squadra di Korca e di fatto sogno svanito per i Crues. Il Linfield perde per 2-1 in Slovacchia, in una gara molto tesa sugli spalti, contro lo Spartak Trnava, risultato che lascia comunque aperto il discorso qualificazione per i Blues a cui basterà una vittoria per passare il turno. Decisivo il goal di Kee che di fatto può dare una notevole carica alla squadra di Belfast in vista del ritorno. 

venerdì 10 luglio 2015

Serata agrodolce il Europa League. Sfuma il sogno Bala Town

Serata agrodolce per le squadre Britanniche ed Irlandesi che hanno preso parte al giovedi sera dell’Europa League. Delle 13 squadre partecipanti infatti solamente 6 superano il taglio, una per ogni nazione ad eccezione della Repubblica d’Irlanda che piazza due squadre (su quattro). Andiamo nel dettaglio, dividendo paese per paese, a scoprire come sono andate le varie squadre: 
Inghilterra: Dopo il 3-0 dell’andata, il West Ham è riuscito ad imporsi anche ad Andorra contro i Lusitanos con il risultato di 1-0. Era lecito probabilmente aspettarsi di più dagli Hammers, visto anche il livello modesto degli avversari, ma l’espulsione di Sakho al 14’, oltre che ad una formazione ovviamente priva di alcuni dei migliori giocatori a disposizione di Slaven Bilic, hanno di fatto costretto il West Ham ad una sfida più ostica del previsto, dove alla fine il goal di Lee è stato l’unico dell’incontro.  Missione comunque compiuta per il West Ham che nel secondo turno affronterà i Maltesi del Birkirkara, che guidati da Fabrizio Miccoli hanno compiuto un’impresa espugnando Yerevan in Armenia e guadagnandosi una sfida da sogno contro il West Ham: sicuramente lo stadio Ta Qali, che ospiterà presumibilmente la sfida, presenterà un colpo d’occhio notevole visto anche i tantissimi Inglesi che tutt’ora risediano a Malta.  Turno assolutamente alla portata del WHU che però dovrà sicuramente essere più incisivo in fase realizzativa. 
Scozia: Deludono le squadre Scozzesi, che perdono al primo ostacolo il St.Johnstone mentre l’Aberdeen passa solamente con un doppio pareggio. Sembravano avversari alla portata, l’Alashkert (Armenia) per i Saints e lo Skhendija (Macedonia) per l’Aberdeen, e invece si sono rivelati molto più pericolosi del previsto. Dopo l’1-1 dell’andata, a Pittodrie l’Aberdeen fa la partita, ma non riesce a sfondare la difesa Macedone che riparte in contropiede e nel finale sfiora quasi il colpo grosso: alla fine lo 0-0 va benissimo ai Dons che passano il turno, ma quanta fatica! Vince il Saint Johnstone ma è una vittoria inutile: dopo lo 0-1 rimediato in Armenia, il goal di O’Halloran aveva rimesso apposto le cose, che sembravano addirittura andare in meglio dopo l’espulsione di un giocatore armeno, ma il goal di Gyozalan al 78’ di fatto ha chiuso il discorso. Inutile a due dalla fine il goal di MacKay, l’assedio nel recupero infatti si dimostra vano ed arriva l’eliminazione. Prossimo turno molto ostico per le due squadre Scozzesi rimaste in gioco: l’Aberdeen infatti giocherà contro il Rijeka (Andata a Fiume), squadra che nelle ultime due Europa League ha fatto giorni mettendo in grossa difficoltà il Siviglia poi vincitore, mentre l’Inverness, che entra dal secondo turno, giocherà contro l’Astra, rumeni che lo scorso anno eliminarono il Lione finendo nel girone del Celtic. Due sfide in cui sicuramente le Scozzesi partono sfavorite.
Irlanda: Il classico bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. 2 su 4 sono le Irlandesi che passano il turno, con la clamorosa favola dello UCD a fare da contraltare alle grosse delusioni per il Cork e St.Patrick’s. Cominciamo dallo Shamrock Rovers che dopo il deludente 0-0 dell’andata in Lussemburgo ha messo apposto le cose con un secco 3-0 contro il Progres Niderkorn: sugli scudi Marty Kieran Waters, che con una doppietta (assieme al goal di Webster) non ha lasciato scampo all’avversario Lussemburghese. Ottima prova per i ragazzi di Pat Fenlon che passano cosi al secondo turno. Clamorosa, epica, emozionante l’impresa dello University College Dublin: terzi in First Division Irlandese (unica squadra non di prima serie rimasta nella competizione), difende con le unghie e con i denti il vantaggio di 1-0 contro i Lussemburghesi del Dudelange, trovando con il solito Ryan Swan il goal dell’1-0, e resistendo in 10 per 65’ agli assalti degli avversari, che vincono si 2-1, ma il goal in trasferta risulta decisivo regalando agli Students un clamoroso passaggio del turno. Tracollo del St.Patrick’s, che partiva dallo 1-2 rimediato in Lettonia contro lo Skonto Riga, che cade nettamente 0-2: partita stregata per i Saints, puniti anche da un rigore generoso assegnato dall’arbitro e da due legni colpiti. Male anche il Cork, che partiva dall’1-1 al Turners Cross contro il KR Reykjavik: avanti 1-0 e con un uomo in più, il City si fa rimontare perdendo poi ai supplementari. Grossa delusione per gli uomini di John Caufield che di fatto hanno gettato al vento quella che sembrava una qualificazione acquisita. Nel prossimo turno sfida ostica ma non impossibile per i Rovers contro l’ODD (Norvegesi), mentre lo UCD va a Bratislava contro lo Slovan in una sfida sulla carta improba.
Galles:  Beffa atroce per il “nostro” Bala Town: dopo l’1-3 subito in Lussemburgo contro il Differdange, i Lakesiders sono andati a 15 secondi dalla clamorosa rimonta, con i goal di Murtagh e del mitico Ian Sheridan che stavano regalando la qualificazione. Ma ben oltre i 4’ di recupero concessi, gli avversari hanno trovato il goal, in presunto fuorigioco, che ha gelato il pubblico di Rhyl (1.100 spettatori, praticamente tanti quanto la popolazione del piccolo villaggio del North Wales) e spezzato il sogno del Bala che già pregustava una sfida al Cardiff City Stadium contro il Trabzonspor. La bandiera del dragone batte però altissima con il Newtown, che strappa una vittoria per 1-2 a la Valletta qualificandosi: i goal di Oswell e Owen (di ribattuta dopo il rigore fallito) hanno regalato infatti una doppia vittoria di prestigio per 1-2 ai Robins. Dopo l’1-3 dell’andata era praticamente impossibile l’impresa per l’Airbus UK, che esce comunque a testa alta strappando un pareggio per 2-2 contro la Lokomotiva di Zagabria, che non basta ovviamente per il passaggio del turno ma che da punti fondamentali nel ranking UEFA alla Welsh Premier. Nel prossimo turno il Newtown dovrebbe essere la vittima sacrificale del Copenaghen, ma mai sottovalutare il cuore dei Gallesi.
Nord Irlanda: Perde ma passa il turno il Linfield, sconfitte nette invece per Glenavon e Glentoran che lasciano male la competizione. Dopo il 2-0 dell’andata i Blues perdono 4-3 nella Faroer contro il NSI/Runavik ma passano il turno in una delle sfide più emozionanti della serata: i goal di Glendiggin, Bates e Waterworth sono sufficienti nonostante la sconfitta per passare il turno. Sconfitte nette invece in Bielorussia per il Glenavon, che perde 3-0 contro lo Shakhtyor Soligorsk, e il Glentoran ,che con lo stesso risultato lascia strada allo Zilina. Ancora Slovacchia nei destini delle Nordirlandesi, infatti il Linfield andrà a Trnava cercando l’impresa contro lo Spartak, squadra che non è più quella capace di fare semifinale di Coppa Campioni negli anni ’70 ma pur sempre da rispettare.
Nella prossima settimana ricomincia anche la Champions League, con 4 squadre impegnate: il Celtic ospita lo Stjarnan, sfida che sulla carta dovrebbe essere agevole per gli uomini di Ronny Deila. Il Dundalk va a Borisov contro il BATE, cercando di rimediare un risultato che permetta l’impresa nel ritorno di Oriel Park (dove noi saremo presenti nel posto), il TNS ospita il Videoton cercando il risultato di prestigio mentre scende in Albania il Crusaders cercando anche loro l’impresa contro lo Skenderbreu. 


sabato 4 luglio 2015

Può essere il Chelsea la rinascita di Falcao?

L'ultima volta che ci siamo posti una domanda del genere era giusto qualche anno fa e sempre con il Chelsea a farla da padrone. Riuscirà Fernando Torres a riprendersi dopo un periodo opaco?
Se ci dovessimo fermare ai dati ufficiali, i dubbi sulle potenzialità di questo ragazzo non ci sono. Anzi. E' uno da 72 gol in 87 partite per il Porto. Da 52 gol in due stagioni di Atletico Madrid, compresi anche 2 titoli europei che hanno visto una tripletta al proprio al Chelsea nella finale di Supercoppa Europea vinta a Monaco per 1-4, circa 3 anni fa. Un attaccante che aveva impressionato tutto il mondo. Forte di destro, di sinistro, di testa, forza fisica infinita, prepotenza in area di rigore. 

Dopo l'infortunio del Gennaio del 2014 che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per circa 9 mesi, è tornato senza riuscire più ad impressionare. L'esperienza positiva con il Monaco è stata completamente offuscata dall'annata anonima e sottotono con il Manchester United. 4 reti, solo 1 decisiva. E con quello che è stato pagato, difficile trovare delle scuse. Ma andiamo in ordine e cerchiamo di analizzare passo passo i dati dell'attaccante colombiano. 

Prima dell'infortunio nel periodo che va da Agosto 2011 a Gennaio 2014, Falcao aveva:

- il 24,7% di tiri convertiti in rete
- media di 2,9 tiri a partita
- media di gol e assist per ogni presenza da titolare era di 0,78
- media gol per partita di 0,72

Inquietanti i dati post infortunio:

- il 18,8% di tiri convertiti in rete
- media di 1,1 tiri a partita
- media di gol e assist per ogni presenza da titolare era di 0,67
- media gol per partita di 0,21

Un'involuzione che lo ha reso protagonista nelle pagine web più per i fotomontaggi e le prese in giro che per le proprie prodezze in campo. Il passaggio al Chelsea, dove farà sicuramente da secondo a Diego Costa, può essere la svolta per lui. Mourinho ha sempre dimostrato di credere nel turnover. Ricordiamo le molteplici reti e presenze di Drogba e Remy durante la scorsa stagione. Un grande motivatore come allenatore ed il miglior campionato del mondo. Le basi per la ricrescita ci sono. Saprà sfruttarle Radamel Falcao?

martedì 30 giugno 2015

Non solo Cech, ecco i più contesi della Premier

Petr Cech è da qualche ora un giocatore dell'Arsenal e a quanto pare sembra aver già mandato dei segnali di sfida ai suoi ex compagni del Chelsea. Il 2 Agosto si affronteranno nel Community Shield e  per loro sarà la prima volta da avversari dopo 11 anni.
Nella lista che segue abbiamo voluto inserire i 3 giocatori che, negli anni passati, hanno cambiato maglia spostandosi solo di qualche km e che hanno lasciato uno strascico di veleni e polemiche dietro di loro.

Il primo e senza dubbio il più significativo è stato il passaggio di Ashley Cole dall'Arsenal al Chelsea. José Mourinho nel Gennaio del 2005 ha incontrato segretamente il giocatore proponendogli un contratto ed un progetto che il terzino inglese ha difficilmente potuto rifiutare. L'Arsenal è ovviamente venuto a conoscenza di tutto questo ha interrotto ogni tipo di comunicazione con il giocatore, creando una ferita inguaribile. Il terzino nell'estate successiva ha poi cambiato maglia, finendo ai Blues. Ogni volta che mette piede all'Emirates, ovviamente, è riconoscibilissimo dal momento che ogni singola persona (steward compresi probabilmente) lo fischiano ininterrottamente.

Sempre Blues e sempre Mourinho protagonisti in quello che poteva diventare uno dei trasferimenti più famosi in Premier League. Nel 2005, qualche mese dopo Istanbul, Josè Mourinho si fa avanti per Gerrard. Lo convince a cambiare squadra tanto che il centrocampista dei Reds annuncia di voler lasciare Anfield. Sembra davvero tutto fatto. Il capitano e la leggenda è ad un passo dagli acerrimi rivali del Chelsea. Incredibile poi il dietrofront dello stesso Gerrard solo 24 ore dopo aver notificato di voler lasciare il nord dell'Inghilterra. Resto qui, voglio scrivere qui la storia. 2 anni dopo andrà ancora in finale di Champions. Non vincerà poi tantissimo ma per gli amanti del calcio inglese e mondiale è un simbolo di professionalità e sportività senza eguali.

Infine, Robinho. Annuncia il suo arrivo al Chelsea il 30 di Agosto. Il 31 firma 4 anni di contratto con il Manchester City. Una storia ancora poco chiara ma per qualche motivo il brasiliano ha scelto la strada di Manchester snobbando Londra ed i Blues.


domenica 28 giugno 2015

Le femmine meglio dei maschi: è semifinale di Coppa del Mondo

Pu sembrare uno scherzo ma la nazionale femminile inglese di calcio ha raggiunto per la prima volta nella sua storia le semifinali di coppa del Mondo. Questa notte la determinante vittoria sul Canada per  2-1 che ha permesso alle leonesse di aggiudicarsi un posto tra le prime 4 ed una semifinale con il Giappone.

Non sarà facile, ovviamente, ma a sole due gare dal sogno, la nazionale femminile davvero non può far altro che crederci e tentare l'impresa. Ve le immaginate al ritorno in patria, con i colleghi maschi, che da troppo tempo non ottengono vittorie significative in campo internazionale, costretti a guardarle sfilare da eroi?

Prima di trarre conclusioni affrettate però aspettiamo i 90 minuti di semifinale che ci diranno se davvero le Lionesses sono pronte al grand finale. 180 minuti dal sogno di sempre, non ci resta che godercele e sperare.

domenica 21 giugno 2015

Il Calcio Inglese on air: domani si va in onda!

Ufficiale: ANDIAMO IN ONDA.

Come preannunciato la settimana scorsa, domani, in occasione dei sorteggi dei primi turni di Champions League ed Europa League faremo una diretta streaming su un canale YouTube. Un primo appuntamento che, speriamo, possa ripetersi più volte durante la stagione, non solo per i sorteggi ma anche per discutere delle varie tematiche che si succederanno durante i nove mesi di football che abbiamo davanti. Quello che speriamo possa diventare un appuntamento fisso e che domani farà il suo esordio.

Giusto per ricordarvi:
-Dalle 12.00 alle 12.45 diretta per i sorteggi di Champions League.
-Pausa pranzo
-Dalle 13.30 alle 14.15 diretta per i sorteggi di Europa League.

A domani.. e come sempre.. IN ALTO LE PINTE!


sabato 20 giugno 2015

Olympic Stadium: spesi 700 milioni, il West Ham ne pagherà solo 15.

Una nuova arena che con il passare degli anni ha convinto anche i tifosi. Le ambizioni del club sono chiare: nel giro di qualche anno entrare nella top 5 e poter competere con le squadre più forti in Inghilterra ed in Europa. Se la scorsa stagione ha visto una delle medie spettatori più alte per gli Hammers (superata quota 34 mila, su 35 mila disponibili), siamo certi che il "nuovo Wembley" che potrà ospitare fino a 54 mila spettatori ( e quindi anche le finali di Champions) possa essere davvero il nuovo punto di partenza per la società dell'East London.

Il presidente David Gold ha già annunciato che i prezzi dei biglietti saranno sensibilmente ridotti e che l'impianto sarà accessibile a tutti. Ma dove ci guadagna il West Ham in realtà? Se è vero che tutte le attività commerciali ed imprenditoriali che prenderanno forma nelle immediate vicinanze, se non nello stadio stesso, dovranno dare parte dei loro proventi al West Ham e che gli Hammers hanno stipulato un contratto di 99 anni con un costo di 2 milioni di affitto l'anno, bè l'affare è sotto gli occhi di tutti.

Lo stadio, costruito per le Olimpiadi di Londra del 2012 ha avuto un costo superiore ai 700 milioni di euro. Il West Ham, da quando ne ha acquisito i diritti, ha sborsato una somma poco superiore ai 15 milioni. Considerando i proventi dei biglietti e di tutte le entrate che uno stadio di "proprietà" puà garantire, bè qualcuno, nell'East London, dovrà davvero mantenere le promesse per una squadra competitiva. I soldi non mancano.

venerdì 19 giugno 2015

L'Emirates ne acquisisce i diritti, i tifosi ne fanno cambiare i colori

La Spinnaker Tower è forse il simbolo principale di Portsmouth. La cittadina portuale del sud dell'Inghilterra è conosciuta per il pesce, per il porto appunto, e per la squadra: il Portsmouth Football Club. Prima i tifosi, la famosa 6.57 firm, così chiamata per l'orario del treno che gli hooligans dei Pompey prendevano per andare in trasferta, poi per la squadra che, fino al 2008, militava stabilmente in Premier League, vincendo anche un FA Cup e guadagnandosi la passerella europea. Poi il recente fallimento e l'acquisizione dei tifosi del 63% del club. Insomma il Portsmouth, un po' come l'FC United of Manchester, pur avendo una storia centenaria ha acquisito più fans che nemici.

Quello che è accaduto recentemente però ha davvero dell'incredibile. Ne va di mezzo l'orgoglio cittadino. La Emirates aveva raggiunto un accordo di sponsorizzazione con il comune e la torre era diventata bianca e rossa, come sono i colori della compagnia araba. Il popolo però si è subito indispettito. Il bianco e il rosso sono i colori del Southampton, gli acerrimi rivali non solo per la vicinanza delle due città ma anche per il decennale odio che nasce ancor prima del calcio, per il controllo portuale della costa sud del paese. E così, grazie ad una petizione di oltre 10 mila firme, raggiunte in pochi giorni, i costruttori hanno avuto il contrordine ed hanno dovuto sostituire i pezzi con il blu e l'oro per richiamare appunto i colori sociali del Portsmouth FC.

L'ennesima storia di attaccamento di una città unita in tutto e per tutto, non solo per quello che riguarda il calcio.


giovedì 18 giugno 2015

Il Liverpool rifiuta anche 40 milioni. Fantamercato o mossa studiata?

La parentesi di Rahem Sterling ha inizio già nel finale della scorsa stagione quando l’ala inglese aveva manifestato tutto il suo dissenso tramite il proprio procuratore. Una cosa che non è andata giù per niente ai tifosi che hanno iniziato a insultarlo anche nel corso dell’ultima gara stagionale contro lo Stoke City.

E’ di oggi la notizia che, a quanto pare, il Manchester City avrebbe offerto 40 milioni di euro al Liverpool. I Reds avrebbero rifiutato l’offerta ritenendola insufficiente. Ora, noi non siamo esperti di mercato ne di economia. Però, dati alla mano, ci sembra che per questo giocatore, spesso discontinuo, si sia arrivati a cifre forse troppo elevate. Dati alla mano Sterling totalizza:

-18 presenze ed 1 gol in nazionale
-125 presenze e 24 gol con il Liverpool in 4 anni

Analizzando anno per anno, ha segnato 10 gol lo scorso anno (forse il miglior Liverpool degli ultimi 10 anni). Quest’anno, con 9 partite giocate in più (47), “solo” 11 reti.
Si è vero, l’apporto che da al gioco è fondamentale, ma non ai livelli di altri giocatori, soprattutto considerando che il City ha già i suoi senatori ed i suoi punti di riferimento in ogni zona del campo. E voi che ne pensate? Sopravvalutato o giusto così?

Licenziati con effetto immediato. Il video dell'orgia razzista costa caro

Ebbene si, dopo un mese di indagini interne al club, con la collaborazione della polizia Thailandese per l'acquisizione di video e immagini, i 3 giocatori del Leicester coinvolti nello scandalo del video, uscito non si sa come dal ritiro post season in Thailandia, sono stati licenziati con effetto immediato dal club.

Tom Hooper, Adam Smith e James Pearson (figlio dell'allenatore del Leicester) dovranno lasciare la squadra. Il video, dai contenuti sessuali, ha visto anche l'utilizzo di frasi razziste nei confronti delle 3 Thailandesi che erano con loro nella camera dell'hotel. I tifosi hanno ringraziato il club per aver dimostrato personalità e durezza in occasioni come queste e hanno accusato i giocatori che si sarebbero meritati questa severissima punizione.

Ecco il comunicato ufficiale del club. Un ragazzata che potevano evitarsi e che rischia di compromettere per sempre la loro carriera.

"Leicester City Football Club is acutely aware of its position, and that of its players, as a representative of the city of Leicester, the Premier League, the Football Association and the Club’s supporters. It is committed to promoting a positive message of community and family values and equality,  and to upholding the standards expected of a Club with its history, tradition and aspirations.
The Club will make no further comment on the investigation, its finding or outcomes."
Un ragazzata che potevano evitarsi e che rischia di compromettere per sempre la loro carriera. Un applauso anche al club che non ha fatto sconti di nessun tipo senza considerare parentele e guadagni economici futuri dei 3 giovanissimi. 






mercoledì 17 giugno 2015

Buona stagione a tutti!

Si riparte!!!

E' vero, per ora le uniche cose che ci aspettano sono amichevoli estive in posti improponibili per accontentare gli sponsor ma a pensarci bene manca appena un mese e mezzo. Poi si parte con il botto: 8 Agosto i campionati, il 10 la Coppa di Lega e via dicendo. Aspettando, ovviamente, la stagione europea.

Intanto però possiamo iniziare a fantasticare sui risultati, a pianificare gite e trasferte e organizzare in anticipo i weekend del prossimo anno. Magari la parola "anno" non suonerà bene ma per noi non ci sono 31 Dicembre e 1 Gennaio, per noi c'è la stagione calcistica che inizia e che finisce, con i mezzo l'organizzazione a quella successiva. Una catena di cose che non ci stancheremo mai di fare. Il football appassiona generazioni da più di 120 anni e noi, di certo, non ci siamo stancati.

Quindi, anche se non ufficialmente, buon 2015/2016 a tutti quanti voi! In alto le pinte!


lunedì 15 giugno 2015

Piano da più di mezzo miliardo per il rinnovamento di Stamford Bridge

Di per se questo Chelsea è già molto competitivo. I due titoli stagionali lo hanno dimostrato e la squadra che Josè Mourinho sta costruendo rischia di diventare protagonista non solo in patria ma anche in Europa.

A fronte però di queste Roman Abramovich a fatto sapere di voler fare di più. I 41 mila posti di Stamford Bridge sono troppo pochi. Lo stadio è sempre pieno e le richieste sono sempre maggiori al numero di posti. Nei prossimi giorni quindi, arriverà la presentazione del progetto da parte della società Londinesi al comune. Previsti circa 20 mila posti in più e una spesa di 500 milioni di sterline, per un totale di 3 anni di lavoro. Vedremo se il progetto verrà accettato e quanto ne gioveranno, negli anni, le casse dei blues.

domenica 14 giugno 2015

Nazionali d'oltremanica senza controllo. 4 su 5 potremmo vederle agli Europei.

Di gare alla fine del girone di qualificazione ne mancano solo 4 e qualche conticino insieme possiamo anche iniziare a farlo.

INGHILTERRA.
Da dire c'è veramente poco. 6 vittorie su 6 e 9 punti sulla seconda a 4 gare dal termine. Il prossimo avversario è San Marino. Se vincono sono qualificati, male che vada la gara dopo c'è l'Estonia a Wembley.

GALLES.
Senza troppi giri di parole, Bale, Ramsey e compagni sono la vera sorpresa. 1° nel girone davanti anche al Belgio, una delle squadre favorite non solo nelle qualificazioni ma proprio nella vittoria finale dell'Europeo della prossima estate. A Settembre, nel giro di 4 giorni si giocano tutto. Prima vanno a Cipro per difendere il primato poi ospiteranno Israele. In caso di almeno 4 punti in queste due gare, sarebbero qualificati matematicamente. Un traguardo che manca davvero da troppo tempo ma che questa volta sembra poter diventare una splendida realtà. Noi, ovviamente, ci speriamo eccome!

SCOZIA.
Il pareggio in Irlanda ha dato ancora più convinzioni agli uomini di Gordon Strachan. In Settembre andranno in Georgia prima e poi ospiteranno la Germania. Non possiamo ovviamente prevedere il risultato finale ma con la grinta e la convinzione dimostrata in queste gare, la Tartan Army può per davvero diventare un'altra splendida sorpresa dei prossimi europei. Giocatori giovani, aiutati da veterani del campo e dello spogliatoio. Un gruppo che sta crescendo e premette più che bene!

IRLANDA
Se nel titolo abbiamo scritto 4 su 5 è proprio perché, a questo punto, sono loro i maggiori indiziati a non partecipare. Ovvio, la palla è rotonda e tutto è ancora possibile, ma la classifica e le gare da giocare non lasciano spazio ad interpretazioni: Gibilterra e Georgia prima e Germania e Polonia poi. Tutto questo con 2 punti sulla Scozia 3° e con 4 punti su di una Germania incredibilmente solo 2°. Se i prossimi 2 match possono rappresentare 6 punti "quasi sicuri", è vero che le ultime due gare non lasciano tante speranze. I punti non sono tantissimi (soprattutto i 2 sulla Scozia, anche se differenza reti e scontro diretti a sfavore) ma con sole 4 gare sembra dura. I tifosi ci sperano ovviamente ma questo sarebbe più di un miracolo.

IRLANDA DEL NORD.
Altra sorpresona di queste qualificazioni. Il pareggio di ieri contro la Romania lascia più di qualche rimpianto. La mancata espulsione per gli avversari del primo tempo e le tante occasioni avuto hanno reso i nord irlandesi consapevoli della loro forza. Sono 2° ad un solo punto dalla Romania prima ma hanno tanto da sperare ancora: Faer Oer in trasferta prima di Ungheria e Grecia in casa. Non siamo statistici ma almeno di clamorosi cali di concentrazioni avremmo i compatrioti di George Best all'Europeo.

Chi vivrà vedrà. Noi come al solito, lasciamo spazio al campo ed allo spettacolo.


Quello che i media non dicono.

Ormai per fare notizia metà dei giornalisti venderebbero pure un parente. Non è una novità che sui giornali si trovino notizie discordanti e poco vicine alla realtà ma quella di questi giorni ha davvero dell'incredibile. E si che questa volta non serve neanche Google Translate per capire i contenuti dei siti inglesi in queste ore. Fortunatamente le cifre scritte non lasciano spazio ad errori. Ne abbiamo sentite e lette di tutti i colori, con una frase che accomuna però più o meno tutti gli spazi web: il Manchester City offre 214 milioni per Pogba.

Ora, non sta a noi fare la morale a questo o a quell'altro ma capiamo chi ha sparso la notizia: di questi tempi, con il calcio che nono conosce crisi, con mazzette e buste piene di soldi che girano nei piani alti e con giocatori pagati più del valore della loro stessa vita, ci si può confondere e sparare cifre a caso. In realtà quello che Sky Sports inglese ha rilanciato nelle scorse ore è un piano di investimento di 155 milioni di sterline (215 milioni di euro appunto) che prevederebbe l'acquisto di Sterling, Pogba e De Bruyne da parte dei Citizens. In tutto questo, alla Juventus andrebbero "appena" 85 milioni, cifra lontanissima da quella che il 99% dei media e dei siti sportivi stanno rilanciando in queste ore. Il City si spenderebbe per l'ennesima volta tantissimi soldi ma lo farebbe per 3 giocatori di calibro internazionale tra i quali rientra senza dubbio Paul Pogba. 

Per fortuna internet è arrivato anche negli angoli più oscuri del pianeta e tanti se ne saranno già resi conto. Spazio quindi agli insulti virtuali tra tifosi e fomentazioni di fanta mercato che fanno andare i tilt i contatori di visite dei siti di sport. Noi intanto ci godiamo il calcio giocato (quello irlandese in questa estate) e aspettiamo i sorteggi della Football League della prossima settimana. Aspettando la prossima notizia gonfiata.