Visualizzazione post con etichetta Mourinho. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mourinho. Mostra tutti i post

sabato 4 luglio 2015

Può essere il Chelsea la rinascita di Falcao?

L'ultima volta che ci siamo posti una domanda del genere era giusto qualche anno fa e sempre con il Chelsea a farla da padrone. Riuscirà Fernando Torres a riprendersi dopo un periodo opaco?
Se ci dovessimo fermare ai dati ufficiali, i dubbi sulle potenzialità di questo ragazzo non ci sono. Anzi. E' uno da 72 gol in 87 partite per il Porto. Da 52 gol in due stagioni di Atletico Madrid, compresi anche 2 titoli europei che hanno visto una tripletta al proprio al Chelsea nella finale di Supercoppa Europea vinta a Monaco per 1-4, circa 3 anni fa. Un attaccante che aveva impressionato tutto il mondo. Forte di destro, di sinistro, di testa, forza fisica infinita, prepotenza in area di rigore. 

Dopo l'infortunio del Gennaio del 2014 che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per circa 9 mesi, è tornato senza riuscire più ad impressionare. L'esperienza positiva con il Monaco è stata completamente offuscata dall'annata anonima e sottotono con il Manchester United. 4 reti, solo 1 decisiva. E con quello che è stato pagato, difficile trovare delle scuse. Ma andiamo in ordine e cerchiamo di analizzare passo passo i dati dell'attaccante colombiano. 

Prima dell'infortunio nel periodo che va da Agosto 2011 a Gennaio 2014, Falcao aveva:

- il 24,7% di tiri convertiti in rete
- media di 2,9 tiri a partita
- media di gol e assist per ogni presenza da titolare era di 0,78
- media gol per partita di 0,72

Inquietanti i dati post infortunio:

- il 18,8% di tiri convertiti in rete
- media di 1,1 tiri a partita
- media di gol e assist per ogni presenza da titolare era di 0,67
- media gol per partita di 0,21

Un'involuzione che lo ha reso protagonista nelle pagine web più per i fotomontaggi e le prese in giro che per le proprie prodezze in campo. Il passaggio al Chelsea, dove farà sicuramente da secondo a Diego Costa, può essere la svolta per lui. Mourinho ha sempre dimostrato di credere nel turnover. Ricordiamo le molteplici reti e presenze di Drogba e Remy durante la scorsa stagione. Un grande motivatore come allenatore ed il miglior campionato del mondo. Le basi per la ricrescita ci sono. Saprà sfruttarle Radamel Falcao?

martedì 30 giugno 2015

Non solo Cech, ecco i più contesi della Premier

Petr Cech è da qualche ora un giocatore dell'Arsenal e a quanto pare sembra aver già mandato dei segnali di sfida ai suoi ex compagni del Chelsea. Il 2 Agosto si affronteranno nel Community Shield e  per loro sarà la prima volta da avversari dopo 11 anni.
Nella lista che segue abbiamo voluto inserire i 3 giocatori che, negli anni passati, hanno cambiato maglia spostandosi solo di qualche km e che hanno lasciato uno strascico di veleni e polemiche dietro di loro.

Il primo e senza dubbio il più significativo è stato il passaggio di Ashley Cole dall'Arsenal al Chelsea. José Mourinho nel Gennaio del 2005 ha incontrato segretamente il giocatore proponendogli un contratto ed un progetto che il terzino inglese ha difficilmente potuto rifiutare. L'Arsenal è ovviamente venuto a conoscenza di tutto questo ha interrotto ogni tipo di comunicazione con il giocatore, creando una ferita inguaribile. Il terzino nell'estate successiva ha poi cambiato maglia, finendo ai Blues. Ogni volta che mette piede all'Emirates, ovviamente, è riconoscibilissimo dal momento che ogni singola persona (steward compresi probabilmente) lo fischiano ininterrottamente.

Sempre Blues e sempre Mourinho protagonisti in quello che poteva diventare uno dei trasferimenti più famosi in Premier League. Nel 2005, qualche mese dopo Istanbul, Josè Mourinho si fa avanti per Gerrard. Lo convince a cambiare squadra tanto che il centrocampista dei Reds annuncia di voler lasciare Anfield. Sembra davvero tutto fatto. Il capitano e la leggenda è ad un passo dagli acerrimi rivali del Chelsea. Incredibile poi il dietrofront dello stesso Gerrard solo 24 ore dopo aver notificato di voler lasciare il nord dell'Inghilterra. Resto qui, voglio scrivere qui la storia. 2 anni dopo andrà ancora in finale di Champions. Non vincerà poi tantissimo ma per gli amanti del calcio inglese e mondiale è un simbolo di professionalità e sportività senza eguali.

Infine, Robinho. Annuncia il suo arrivo al Chelsea il 30 di Agosto. Il 31 firma 4 anni di contratto con il Manchester City. Una storia ancora poco chiara ma per qualche motivo il brasiliano ha scelto la strada di Manchester snobbando Londra ed i Blues.