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domenica 20 settembre 2015

Super Sunday in Premier: Delude ancora il Liverpool. Tempo di saluti per Rodgers?

Ennesima domenica amara per il Liverpool. I Reds non riescono più a vincere e, a dirla tutta, non sembra neanche che ci provino. Una squadra troppo molla, poco concentrata e forse troppo sfiduciata. Dopo la sconfitta ad Anfield contro il West Ham (0-3) e la sconfitta all'Old Trafford contro il Manchester United per 3-1, sono arrivati due pareggi per 1-1 prima giovedì in Europa League contro il Bordeaux e poi oggi con il Norwich che torna a casa con un punticino pesantissimo per la salvezza. 

Le critiche a Rodgers sono state pesantissime. I troppi milioni spesi, che non hanno portato a nulla, e un gioco che dopo 3 anni tenta ancora a decollare sta facendo finire la pazienza ai tifosi dei Reds. Dopo l'incredibile annata del 2013-2014, con Suarez, Sturridge e Sterling scatenati, capaci di segnare più di 70 gol in 3 (con il Liverpool che superò quota 100), e dopo quel titolo sfumato nelle ultime giornate, sembra essersi rotto qualcosa nello spogliatoio. Gerrard lo scorso anno, lasciato per l'ennesima volta da solo a gestire un gruppo tutto nuovo ed una tifoseria complicata, seppur fedelissima, ha fatto di tutto per rimettere in piedi la situazione ma le cose non sono andate come molti si sarebbero aspettati. La squadra non riesce a trovare un equilibrio, non sembra assimilare gli schemi. Anche se dopo un po', il dubbio sale: Non riesce o non vuole? 

In settimana si era sparsa la voce che i tifosi avessero addirittura promosso una colletta da pagare alla società per mandare via l'allenatore. Se davvero fossimo arrivati a questo punto, sarebbe bene per Brendan Rodgers di assumersi le sue responsabilità e lasciare la guida del Liverpool. 3 anni sono abbastanza per dimostrare qualcosa. Se queste capacità non sono uscite forse è davvero la volta giusta per lui per lasciare. L'organico per fare bene lo ha e crediamo lo abbia sempre avuto, le scuse sono davvero finite. I tifosi del Liverpool non ne possono più ed un'altra stagione rischia di essere buttata. Allora Brendan, che vogliamo fare? 

mercoledì 9 settembre 2015

Gerrard non tornerà al Liverpool. Per ora...

Steven Gerrard non tornerà. Almeno per il momento. Il presidente della MLS infatti ha smentito qualsiasi voce che aveva parlato di un possibile ritorno in prestito al Liverpool a Gennaio da parte dell'indimenticato Stevie G. Non sarebbe stata la prima volta visto quanto successo in passato con Beckham, Henry e Keane e per questo moltissimi appassionati del football d'oltremanica e molti tifosi del Liverpool, avevano sperato ed acclamato un suo ritorno.

"Non accadrà anche questa volta" ha affermato Don Garber. "In passato avevo storto il naso e mi ero opposto a questi prestiti trimestrali" - continua - "tante volte i tifosi mi chiedevano 'ma com'è possibile essere sotto contratto contemporaneamente con 2 squadre? Che sport sarebbe questo?".
Ed effettivamente, dal punto di vista burocratico, non fa una piega questo ragionamento. I prestiti non esistono per qualche mese o a piacere. Se pensiamo però ai vecchi ritorni in Europa dei grandi campioni del passato non c'è altro da fare se non alzarsi ed applaudire: Beckham con il Milan cambiò completamente le sorti del centrocampo rossonero e fece la differenza praticamente in ogni campo che calcò. Henry poi, si è divertito più di tutti: gol all'esordio ( o meglio al secondo esordio ) con l'Arsenal e poi altri 3 gol in campionato, l'ultimo al 91' della sua ultima partita (sul campo del Sunderland) che diede ai Gunners i 3 punti. Come voler dire: io riparto, vi lascio ancora, ma sappiate che ho dato tutto.

Insomma non possiamo dire che l'eventuale ritorno di Gerrard sia un fallimento in partenza, anzi. Lui non si è ancora espresso a riguardo, quindi per ora le parole dello Chief Executive della MLS, rimangolo tali. Certo per molti di noi sarebbe l'ennesimo campione in un campionato che già di per se è il più bello del mondo. Sfortunatamente le decisioni non le prendiamo noi, ma qualche mese per sperare ce l'abbiamo ancora.


giovedì 3 settembre 2015

Pazza Premier: 1,3 miliardi di euro spesi per il mercato

Un mercato da Re. La Premier League, con un giro da oltre 1,3 miliardi di euro è di gran lunga il campionato che ha speso di più in questa sessione estiva di mercato. Sarà il brand che attira, sarà che il sogno di molti è calcare un campo inglese, fatto sta che il record, quest'anno, lo hanno stabilito ancora gli inglesi.

Tra le conferme il Manchester City che solo con gli acquisti di De Bruyne, Otamendi e Sterling tocca quota 189 milioni. Se aggiungiamo Delph e gli altri acquisti tocchiamo quota 214. E' vero, ci sono state delle uscite (vedi Dzeko e Jovetic) ma la spesa è da considerarsi comunque alta. Seguono i concittadini dello United con una spesa di 112 milioni di euro, praticamente la metà. Per loro però grande mercato in uscita che ha risanato le casse del club. Depay, Martial, Schweinsteiger, Schneiderlin e Darmian. Van Gaal ha allestito una rosa competitiva e pronta a combattere per il titolo.
Con grande sorpresa, nella top 5 il Watford di Pozzo, neopromosso in massima divisione. E' vero che la vittoria dei play off di Championship vede delle entrate pari a 90 milioni ma con i 44 spesi in questa sessione gli Hornets hanno confermato di volersi tenere stretta la categoria.

Male Arsenal e Chelsea. I Gunners i portano a casa soltanto Cech (proprio dai rivali Blues) mentre Mourinho non solo compra poco ma manda la bellezza di 33 giocatori in prestito tra prima squadra e Primavera. Una vera e propria rivoluzione. Bene anche il Newcastle (49 milioni di euro) ed il Liverpool (120, ma anche molto mercato in uscita).

Un nuovo entusiasmante campionato è da poco iniziato, vedremo chi saranno i nuovi protagonisti.

domenica 30 agosto 2015

Ecco cosa è cambiato dall'ultima volta che il West Ham vinse ad Anfield

Come ormai tutti sanno, ieri pomeriggio il West Ham ha umiliato il Liverpool ad Anfield. Una sconfitta così pesante in campionato, in casa, per i Reds, non si vedeva da tanto tempo. Per dire, solo il Real Madrid ci era riuscito lo scorso anno. Gli hammers hanno vinto in casa dei rivali del Merseyside dopo ben 52 anni dall'ultima volta. Insomma un successo storico! Ovviamente non si sono fatti aspettare gli sfottò ed è così che, riprendendo un articolo che sta impazzando tra i giornali inglesi, riportiamo le 6 cose più belle che ancora c'erano/dovevano accadere l'ultima volta che il West Ham aveva vinto ad Anfield. Cominciamo...

1) L'INGHILTERRA DOVEVA ANCORA VINCERE LA COPPA DEL MONDO



2) LO STIPENDIO MEDIO DI UN CALCIATORE ERA DI 29 STERLINE ALLA SETTIMANA

3) JOHN F KENNEDY ERA ANCORA VIVO



4) BRENDAN RODGERS E SLAVEN BILIC (i 2 allenatori di ieri) NON ERANO ANCORA NATI

5) LA GERMANIA DELL'EST E LA GERMANIA DELL'OVEST ERANO ANCORA PAESI DIFFERENTI.


6) IL PREZZO MEDIO DI UNA CASA NEL REGNO UNITO ERA DI 3160 STERLINE


domenica 26 luglio 2015

Qual'è la miglior rimonta di sempre? Ditecelo voi!

Tante volte, soprattutto nei periodi di pausa dei campionati, quando l'unica cosa che possiamo fare è goderci le immagini di vecchi gol e vecchie partite memorabili, ci viene la voglia di stilare una classifica dei più belli. Per questo abbiamo scelto di lanciare alcuni sondaggi per poi riproporli sotto forma di racconto/documentario. Sarete voi a scegliere i migliori gol o le migliori partite.

Cominciamo con la categoria rimonte, con alcune delle più belle e famose "comeback" della storia della Premier League.

Leicester v Manchester United
Il 5-3 della scorsa stagione entra di diritto nella storia. Red Devils avanti 1-3 con Di Maria tra i protagonisti, capace di beffare con un pallonetto il portiere dal limite dell'area. Nessuno però avrebbe immaginato la reazione dei padroni di casa. 4 gol, uno dopo l'altro, che hanno letteralmente annientato gli 11 di Louis Van Gaal.




Tottenham v Manchester United
A White Hart Lane si consuma un pomeriggio da incubo per gli Spurs. Avanti 3-0 ed in completo controllo, crollano sotto i colpi di Veron, Beckham e Van Nistelrooy. Alla fine sarà 3-5 in uno dei match più belli di sempre.




Arsenal v Tottenham
Il North London derby non è tale se non regala almeno 3 gol. Questo però è uno di quelli che si ricorderà a lungo. Gunners sul 2-0 all'Emirates in completo controllo. Un affondo di Bale riapre la gara, pareggio di Van der Vaart su rigore e Kaboul che la chiude su azione da calcio piazzato. Rimonta memorabile per gli Spurs.



Crystal Palace v Liverpool
Forse uno dei match che ha deciso la scorsa stagione di Premier League. Liverpool avanti 0-3 a Londra contro il Palace e con mezzo titolo cucito sul petto. Nel finale però, in meno di dieci minuti, la rimonta dei padroni di casa. Incredibile.




Newcastle v Arsenal
Una delle rimonte più imponenti e clamorose degli ultimi anni. Una partita che ha cambiato quella stagione e riscritto tutte le regole del calcio. Gunners sullo 0-4 in 35 minuti, ma guai a dare i Magpies per morti......



Liverpool v Newcastle
Un Anfield che è costretto a gioire, soffrire e poi gioire ancora. Una serata incredibile. Reds avanti 3-0 a fine primo tempo, sembra una gara di ordinaria amministrazione. All'87' però arriva il pari del Newcastle e siamo 3-3! Al 91' Fowler chiude i conti con un incornata che fa esplodere lo stadio e scrive la storia in una delle gare più avvincenti di sempre.



E voi cosa ne dite? Votate e fateci sapere! Votate  nell'apposito spazio in alto a destra.

martedì 21 luglio 2015

Sponsor. Ecco quanto guadagnano i club di Premier League.

    Fino a qualche anno fa forse ancora le cifre che giravano attorno ai contratti di sponsorship erano ancora accettabili. Con il tempo però ad aumentare è stata la disparità tra le grandi e le piccole squadre. In Premier League le squadre hanno un introito totale di 218,65 milioni di sterline. Tanti, tantissimi, che risultano ancora di più se consideriamo che 142 milioni dei 218 sono suddivisi tra Manchester United, Chelsea, Arsenal e Liverpool. Si passa a contratti ultramilionari (vedi Chevrolet che paga 47 milioni di sterline allo United ogni anno) a contratti umilissimi come quelli di Bournemouth e Crystal Palace che da Mansion ricevono appena 750 mila sterline. 
    Vi elenchiamo ora la classifica di tutti i club di Premier League:

  1. Man United - Chevrolet - £47m
  2. Chelsea - Yokohama - £40m
  3. Arsenal - Fly Emirates - £30m
  4. Liverpool - Standard Chartered - £25m
  5. Man City - Eithad - £20m
  6. Tottenham - AIA - £16m
  7. Newcastle - Wonga -£6m
  8. West Ham - Betway - £6m
  9. Everton - Chang Beer - £5.3m
  10. Aston Villa - Dafabet - £5m
  11. Sunderland - Bidvest - £5m
  12. Swansea - GWFX - £4m
  13. Stoke City - Bet365 - £3m
  14. Watford - 138.com - £1.4m
  15. West Brom - Intuit Quickbooks - £1.2m
  16. Leicester City - King Power - £1m
  17. Norwich City - Aviva - £1m
  18. Southampton - Veho - £1m
  19. Bournemouth - Mansion - £750,000
  20. Crystal Palace - Mansion - £750,000

mercoledì 15 luglio 2015

Quando la passione vince sull'avarizia. La lettera di un tifoso del Liverpool per l'addio di Sterling.

Caro Raheem,

Finalmente ci hai lasciato. I tuoi giochetti con i media hanno funzionato e stai partendo per la East Lancs Road per giocare con la seconda squadra più famosa nella seconda città più famosa del Nord Ovest. Buona fortuna per la tua nuova avventura, nessun rancore, sperando che per te funzioni.

Non posso dire che parlo a nome di tutti i tifosi del Liverpool nell’augurarti buona fortuna e specialmente nel dire che non ci sono rancori - ho sentito augurarti molte cose e la fortuna di certo non era quella che andava per la maggiore. Ma tutte le cose giungono a un termine e ora hai un nuovo gruppo di tifosi da far felice. Come ti ripeto, buona fortuna.

Quei tuoi nuovi tifosi molto probabilmente saranno in disaccordo sul fatto di essere la seconda città più famosa del Nord Ovest, come di certo sono intitolati, ma sarà dura per loro non concordare sul fatto di essere il secondo club più famoso della loro città. Prendi i soldi e per un momento esci di scena - dai, prova- e ti accorgerai di esserti trasferito in quello che è l’ Everton di Manchester.

Nella mia esperienza i loro tifosi sono fantastiche persone,la stragrande maggioranza di quelli che ho conosciuto nel corso degli anni hanno un grande senso dell’umorismo- ne hanno bisogno- e un enorme umiltà. Senza nessun dubbio ci sarà una nuova “razza” di tifosi che si infiltreranno nella vecchia guardia, come accade in ogni club che ritrova il successo, quelli che sono li’ solo per i trofei e non saranno li’ per aiutare e dare di più se il club dimostra segni di ricaduta. Posso pensare cosi’ di pochi giocatori. Tuttavia, ti stai trasferendo in un club con un grande numero di tifosi - ma lasciandone indietro uno con un numero ancor più grande di fantastici tifosi.

Probabilmente non lo avrai letto,ma il tuo temporaneo nuovo compagno di squadra James Milner lo ha ammesso nei primi giorni di questa settimana. Ha amato la sua permanenza al Manchester City e senza dubbio ha provato grande tristezza nel lasciare quei tifosi, i suoi amici e tantissimi ricordi, ma sta già parlando della “grandezza” del Liverpool FC e “di quanto sia conosciuto a livello mondiale”. Come ha dichiarato, Liverpool “ è quel livello superiore”.

Comprendo pienamente da dove vieni, nel voler giocare in un club dove puoi vincere cose e giocare ad altissimi livelli con o contro i migliori giocatori di questo gioco. Che tu ci creda o meno, anche i tifosi del Liverpool vogliono questo per il loro club. Non siamo felici di aver vinto un solo trofeo in nove anni ed essere tagliati fuori dalla Champions League (quando in realtà ci eravamo qualificati),ma nonostante ciò non abbiamo intenzione di gettare via le nostre maglie Rosse e le nostre sciarpe e saccheggiare uno dei negozi di Mike Asheley per equipaggiarci alla luce del sole. Resteremo e combatteremo. Questo è quello che facciamo. 

Non abbiamo dimenticato le altezze della miglior mezza stagione che hai giocato per noi,quella della seconda parte del 2013-2014. Non la dimenticheremo mai, anche se alla fine non c’era nulla da far vedere. Non dimenticheremo mai il mettersi in riga su Anfield Road quando il bus della squadra scendeva piano lungo la via attraverso gli striscioni che sgocciolavano riferimenti alla grande storia di questo club e il fitto fumo che proveniva dai fumogeni mentre i tifosi cantavano a squarciagola con tutto il loro cuore e dimostravano esattamente a tutti quanto su quel bus quello che significa questo club.

Questo club è un tutt’uno con i suoi tifosi, anche se a volte sembra che questa cosa si scordi completamente. 

Questi tifosi combattevano per il loro club quando tu eri ancora a scuola, alla scuola del Merseyside dove ti sei trasferito per finire la tua educazione dopo che Rafa Benitez e Frank McParland ti avevano portato alla Liverpool Academy dandoti la tua pausa. Mentre eri li’, noi marciavamo su Anfield e ci facevamo sentire in tutto il mondo,specialmente a Wall Street. Ci siamo accertati che tutti quanti sapessero che non avremmo dato il via il nostro club così facilmente, come avevano sperato i nostri proprietari e la gente che voleva mettere in ginocchio il nostro club.
Abbiamo combattuto cosicché ci fosse ancora un club per te, per avere la tua grande chance.
Se avessimo combattuto alla tua maniera,non ci sarebbe più stato un Liverpool Football Club.

Ci vedrai presto ancora più agguerriti se il Liverpool non inizia a perseguire il successo, cosa che anche tu avevi richiesto prima di andare via. Lo vedrai a distanza, ma sicuramente lo vedrai se ce ne sarà il bisogno.
Certamente magari non servirà, e noi lo speriamo davvero, perché potrà anche essere che noi inizieremo questa stagione con un gruppo di giocatori con i cuori e con l’atteggiamento di combattere con le unghie e con i denti sul campo per il successo che questi tifosi gli chiedono, invece che un gruppo sparpagliato con mezzi cuori, che si aspettano che tutto gli venga servito su un piatto d’argento.

In verità ci hai quasi fatto un enorme favore,quindi grazie. La tua intervista con la BBC non ha solo fatto girare la ruota su di te prendendoti i tuoi grandi soldi e andando in quel club 30 miglia distante da qui, ma ha sottolineato il fatto - perché è un fatto - che il Liverpool stia tradendo le aspettative. E’ già quasi chiaro che i tifosi del Liverpool non permetteranno più che le loro aspettative si abbassino ancora, come già sono state e il tempo per le scuse è già passato da tempo.

C’è anche il pagamento di 49 milioni di sterline che ci prederemo per te. Per tutto il potenziale che hai - e ne hai molto - tu devi ancora avere una buona intera stagione in prima squadra. Potrà risultare un affare lucrativo per il tuo nuovo club, se risulterai all’altezza di quello che è il tuo potenziale. Ma è ancor più un azzardo per il Manchester City che per il Liverpool. L’azzardo dal nostro lato sarà quello di spendere più o meno saggiamente quella manna arrivata dal cielo.

Proprietari, manager, allenatori e giocatori vanno e vengono,alcuni vanno via rimanendo in buoni rapporti rispetto ad altri, alcuni lasceranno più di un segno rispetto ad altri. Nel giro di cinque anni riusciranno i tifosi del Liverpool ad avere di più di quel che ricordano di te in maglia Rossa? In ogni caso non ci sarebbe nulla per cui tu dovresti essere ricordato. 

Verrai ricordato per il possesso di un palloncino bianco e per esserti comportato da egoista in campo. 
Buona fortuna e arrivederci.
I migliori auguri,


Jim, tifoso del Liverpool 

Sterling subito al veleno: "Al City almeno posso vincere".

49 milioni di sterline. Al cambio attuale 69,5 milioni di euro. Questo è quanto il Manchester City ha dovuto sborsare per assicurarsi Raheem Sterling. O meglio, è la cifra che il Liverpool ha incassato per il classe 1995 inglese. Noi non siamo espertissimi di mercato ma, per quanto giovane, non ci sembra che il ragazzo valga tutti questi soldi. Per carità, 20 anni, 3 figli con 3 donne diverse, una stagione (2013/2014) da far paura ma poi tanti e tanti buchi nell'acqua e tante prestazioni anonime che sono il motivo per cui molti tra giornalisti e semplici tifosi non si capacitano di questa spesa folle dei Citizens.

A fare da contorno a tutto questo, le parole al veleno di Sterling che, nel giorno della sua presentazione ufficiale, dopo due mesi di fuoco al Liverpool, tra i ripetuti attacchi dei tifosi Reds, afferma: "Sono in club che mi darà la possibilità di vincere dei trofei". Si, è vero. Forse c'è una qualche velata possibilità in più di vincere qualcosa al City che è comunque rimasto a secco nell'ultima stagione) ma non è il modo esatto per andarsene con dignità dal club che ti ha lanciato nel calcio professionistico. Uno sfogo che renderà le due gare contro il Liverpool, del giovanissimo attaccante inglese, un vero e proprio inferno.

Ora tutta la preseason è da giocare e per Sterling ora una pesantissima responsabilità: dimostrare a tutti quanti che vale davvero, fino all'ultimo centesimo, quei quasi 70 milioni di euro. Non sarà facile.

mercoledì 8 luglio 2015

Sterling o parte o parte. I tifosi ora sono stanchi

Il finale della scorsa stagione in casa Liverpool è stato uno dei più infuocati. L'uscita in semifinale di FA Cup, la sconfitta per 6-1 nel giorno dell'addio di Gerrard a Stoke e le dichiarazioni al veleno di Sterling e del suo agente nei confronti della società.

La nuova stagione però è già cominciata e all'allenamento la presenza è obbligatoria. Sterling è al centro del mercato d'oltremanica con il City pronto a spendere più di 40 milioni di euro per aggiudicarsi il giovanissimo giocatore inglese. I tifosi del Liverpool però non ne possono più. Dai fischi in occasione delle ultime gare di campionati siamo passati alle offese razziste via social ed agli insulti al campo di allenamento. Ovviamente vi risparmiamo nel dettaglio le parole ma potrete immaginare. WhatsApp, Twitter e qualsiasi social possibile. I risvegli di Sterling in questi giorni non sono tra i più comodi.

I tifosi non vogliono che l'attaccante parta insieme alla squadra per la tournee asiatica nel fine settimana, non lo ritengono più parte del Liverpool FC. Oggi si è dato per ammalato. Sarà vero?
Le condizioni ora sono critiche e rimanere a Liverpool è un'opzione che sfiora forse lo 0,5% di possibilità.

sabato 20 giugno 2015

Qual'è il miglior trio di sempre?

Leggendo questo sondaggio/articolo del Mirror ci è venuto spontaneo, anzi, ci è parso un obbligo nei vostri confronti, riproporlo (anche se leggermente ridimensionato) per capire quali sono le vostre idee, impressioni ma soprattutto qual'è il vostro trio di attacco preferito tra quelli che elencheremo di seguito. Sono messi a caso, non c'è un ordine preciso, la classifica la deciderete voi.

    EVERTON.


Non proprio 3 ragazzini a caso. Nella storia dei Toffees questi signori hanno scritto pagine importanti. Duncan Ferguson, Wayne Rooney e Kevin Campbell.


    MIDDLESBOROUGH


Anche qui, difficile davvero fare una scelta. Il Boro, per quanto negli ultimi anni militi stabilmente in Championship, ha un passato più che glorioso. Da sinistra: Hamilton Ricard, miglior marcatore in Premier della storia del club. Yakubu, mastodontico in zona d'attacco e l'italianissimo Fabrizio Ravanelli.


    TOTTENHAM


Qui siamo rimasti perplessi pure noi. Sheringam (con 98 gol), Berbatov e Keane sono stati scelti tra i migliori attaccanti della storia del club del nord di Londra. Ci è sorta spontanea la domanda su come mai un altro grande trio degli Spurs non sia stato inserito (e che meritava forse di più) come quello composto da Jermaine Defoe, Klinsmann e Les Ferdinand. Tant'è.. a voi la scelta.


    MANCHESTER CITY


Per i Citizens 2 attualissimi come Aguero (che ha medie gol/presenze spaventose) e Carlos Tevez che a Manchester, ambo le sponde, ha scritto pagine indelebili. Il terzo forse ai più sarà sconosciuto. Shaun Goater. Arriva a Manchester dalle Bermuda a 17 anni ma si accasa nei Red Devils per il primo anno. Dopo una serie di prestiti in giro per il paese (Bristol City, Notts County e Rotheram) firma definitivamente per il City. E' il 1998. In 5 anni 184 e 84 gol con i Citizens. Attaccamento alla maglia unico. I tifosi gli riconoscono l'impegno e lui, piano piano, scrive pagine della storia del club.


    MANCHESTER UNITED


Non servirebbero presentazioni ma questa volta le facciamo con i numeri:
-Wayne Rooney è pronto ad affrontare l'11° stagione nei Red Devils. Lo score segna già 479 presenze e 230 gol. Niente male per uno che gioca a tutto campo.
-Cristiano Ronaldo a Manchester deve tutto. Crescita personale e fisica. Con i Red Devils in 6 anni totalizza 292 presenze con "solo" 118 gol.
-Il gigante olandese Van Nistelrooy invece a Manchester ci passa solo 5 anni ma lascia un segno indelebile: 219 presenze e 150 gol. Insomma. Più di 400 gol sul piatto, fate voi.


    BLACKBURN


Alan Shearer, Chris Sutton e Kevin Gallacher. Vi diciamo solo che questi 3 signorini hanno portato il titolo di Premier a Blackburn.


    NEWCASTLE


Toh. Chi si rivede. Alan Shearer. Con il Newcastle, dopo il Blackburn, ne fa uno più bello dell'altro. Les Ferdinand ed Andy Cole completano un trio di giocatori letali e spietati dentro l'area, attaccanti puri che abbiamo fatto fatica a rivedere nel corso degli anni.


    CHELSEA


Anche qui le presentazioni si sprecano. Didier Drogba sappiano benissimo quanto ha fatto per il Chelsea ma soprattutto quanto ha vinto. Il rigore decisivo a Monaco che ha portato la prima Champions League della storia del Club verrà ricordato per sempre. Gianfranco Zola è uno dei più amati dalle parti di Stamford Bridge, sebbene il suo apporto di gol non sia stato incisivo come gli altri due. Chiude Hasselbaink che magari non è il migliore passati da quelle parti, ma sottoporta ha davvero pochi rivali. 


    LIVERPOOL 


Anche qui da parlare c'è davvero poco. Non sappiamo da dove iniziare, perciò andremo in ordine di immagine. Luis Suarez, fresco campione d'Europa con il Barca, ad Anfield lo rimpiangono e lo rimpiangeranno ancora per tantissimo tempo. Coi Reds 4 anni, non con tantissimi titoli ma con una media gol da far paura. 133 presenze condite con 82 gol. Il tutto in sole 4 stagioni.
Robbie Fowler è il sesto giocatore più prolifico nella storia della Premier League è il primo, in questa speciale classifica per i Reds. Dalle parti di Anfield lo ricordano per i suoi 183 gol in 360 presenze totali. Non male. 
Chiudiamo con Fernando Torres, El Nino. A Liverpool colleziona 142 presenze e 81 gol. Media altissima per questi livelli. Se ne andrà al Chelsea, lasciando sentimenti divisi tra amore e odio verso i tifosi in maglia rossa.


    ARSENAL


Chiudiamo in bellezza. Un trio da sogno, rimpianto ancora oggi e per chissà quanti anni. Da sinistra: 
Ian Wright. Fa 164 gol in 7 anni. Scrive la storia dei Gunners insieme proprio a quei due alla sua destra. Bergkamp con i Gunners fa solo 120 gol in 423 presenze. Ci resta però 11 anni. Attaccamento incrollabile, gioco magnifico. Serve tantissimi assist e fa tanti gol di classe. Come dimenticarlo?
Thierry Henry, di recente ritiratosi, anche lui, come Bergkamp, ha una statua fuori dall'Emirates Stadium. Con Wenger segna 226 gol in 369 presenze. SPAVENTOSO. Tra i migliori di sempre, e non solo in Inghilterra.

ORA TOCCA A VOI. Votate nei commenti e diteci quali sono i vostri preferiti! 

giovedì 18 giugno 2015

Il Liverpool rifiuta anche 40 milioni. Fantamercato o mossa studiata?

La parentesi di Rahem Sterling ha inizio già nel finale della scorsa stagione quando l’ala inglese aveva manifestato tutto il suo dissenso tramite il proprio procuratore. Una cosa che non è andata giù per niente ai tifosi che hanno iniziato a insultarlo anche nel corso dell’ultima gara stagionale contro lo Stoke City.

E’ di oggi la notizia che, a quanto pare, il Manchester City avrebbe offerto 40 milioni di euro al Liverpool. I Reds avrebbero rifiutato l’offerta ritenendola insufficiente. Ora, noi non siamo esperti di mercato ne di economia. Però, dati alla mano, ci sembra che per questo giocatore, spesso discontinuo, si sia arrivati a cifre forse troppo elevate. Dati alla mano Sterling totalizza:

-18 presenze ed 1 gol in nazionale
-125 presenze e 24 gol con il Liverpool in 4 anni

Analizzando anno per anno, ha segnato 10 gol lo scorso anno (forse il miglior Liverpool degli ultimi 10 anni). Quest’anno, con 9 partite giocate in più (47), “solo” 11 reti.
Si è vero, l’apporto che da al gioco è fondamentale, ma non ai livelli di altri giocatori, soprattutto considerando che il City ha già i suoi senatori ed i suoi punti di riferimento in ogni zona del campo. E voi che ne pensate? Sopravvalutato o giusto così?