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martedì 21 luglio 2015

Sponsor. Ecco quanto guadagnano i club di Premier League.

    Fino a qualche anno fa forse ancora le cifre che giravano attorno ai contratti di sponsorship erano ancora accettabili. Con il tempo però ad aumentare è stata la disparità tra le grandi e le piccole squadre. In Premier League le squadre hanno un introito totale di 218,65 milioni di sterline. Tanti, tantissimi, che risultano ancora di più se consideriamo che 142 milioni dei 218 sono suddivisi tra Manchester United, Chelsea, Arsenal e Liverpool. Si passa a contratti ultramilionari (vedi Chevrolet che paga 47 milioni di sterline allo United ogni anno) a contratti umilissimi come quelli di Bournemouth e Crystal Palace che da Mansion ricevono appena 750 mila sterline. 
    Vi elenchiamo ora la classifica di tutti i club di Premier League:

  1. Man United - Chevrolet - £47m
  2. Chelsea - Yokohama - £40m
  3. Arsenal - Fly Emirates - £30m
  4. Liverpool - Standard Chartered - £25m
  5. Man City - Eithad - £20m
  6. Tottenham - AIA - £16m
  7. Newcastle - Wonga -£6m
  8. West Ham - Betway - £6m
  9. Everton - Chang Beer - £5.3m
  10. Aston Villa - Dafabet - £5m
  11. Sunderland - Bidvest - £5m
  12. Swansea - GWFX - £4m
  13. Stoke City - Bet365 - £3m
  14. Watford - 138.com - £1.4m
  15. West Brom - Intuit Quickbooks - £1.2m
  16. Leicester City - King Power - £1m
  17. Norwich City - Aviva - £1m
  18. Southampton - Veho - £1m
  19. Bournemouth - Mansion - £750,000
  20. Crystal Palace - Mansion - £750,000

lunedì 20 luglio 2015

Tottenham all'Emirates e Chelsea a Wembley. I nuovi scenari della Premier in attesa dei nuovi stadi

A dire la verità, ancora ci sembra strano. Il vero problema è che inizialmente sembrava solo un'ipotesi ma ora sembra diventare realtà con il passare dei giorni. Il Tottenham, durante i lavori per la costruzione del nuovo stadio e la demolizione di White Hart Lane, potrebbe giocare le gare casalinghe all'Emirates Stadium. A molti può sembrare una cosa piuttosto normale se consideriamo i tantissimi esempi , soprattutto in Italia, di squadre che si dividono lo stadio. In questo caso però, ovvero in Inghilterra e nei paesi dove gli stadi di proprietà sono quasi un obbligo, sin dalle categorie inferiori, vi possiamo assicurare che si va verso una battaglia legale senza precedenti.

Il Tottenham Supporter Trust ha chiesto più volte la possibilità di poter disputare le gare a Wembley la FA ha respinto tale proposta. Gli Spurs infatti sono asserragliati: lo scorso anno la vittoria del West Ham nella corsa all'Olympic Stadium, poi il no per Wembley ed ora la possibilità di giocare le gare casalinghe nella dimora degli acerrimi rivali dell'Arsenal.

Arsenal e Tottenham non solo si dividono il controllo e la supremazia del Nord di Londra ma sono proprio due realtà differenti. Seppur distanti solo qualche miglio, le due società sono ormai implementate in contesti urbanistici completamente diversi e godono di un odio reciproco con pochi eguali nel Regno Unito. Ovviamente la FA ha proposto l'Emirates come soluzione più logica in quanto vicina ed economica ma è ovvio che da una parte gli Spurs vorrebbero evitare questa scelta, dall'altra i Gunners non vogliono vedere la loro casa popolata dai rivali.

Un altro problema per il Tottenham è rappresentato dal Chelsea. Anche i Blues faranno a breve partire i lavori per il rinnovamento di Stamford Bridge ed avranno bisogno di un nuovo stadio. La FA però ha trovato sul piatto molti più soldi da parte di Abramovich per l'utilizzo e l'affitto di Wembley, motivo per cui con molta probabilità saranno i blues ad utilizzare lo stadio simbolo di Londra e dell'Inghilterra.

Per ora quindi nulla di ufficiale ma la FA è stata chiara: o l'Emirates Stadium o l'Emirates Stadium.

sabato 4 luglio 2015

Può essere il Chelsea la rinascita di Falcao?

L'ultima volta che ci siamo posti una domanda del genere era giusto qualche anno fa e sempre con il Chelsea a farla da padrone. Riuscirà Fernando Torres a riprendersi dopo un periodo opaco?
Se ci dovessimo fermare ai dati ufficiali, i dubbi sulle potenzialità di questo ragazzo non ci sono. Anzi. E' uno da 72 gol in 87 partite per il Porto. Da 52 gol in due stagioni di Atletico Madrid, compresi anche 2 titoli europei che hanno visto una tripletta al proprio al Chelsea nella finale di Supercoppa Europea vinta a Monaco per 1-4, circa 3 anni fa. Un attaccante che aveva impressionato tutto il mondo. Forte di destro, di sinistro, di testa, forza fisica infinita, prepotenza in area di rigore. 

Dopo l'infortunio del Gennaio del 2014 che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per circa 9 mesi, è tornato senza riuscire più ad impressionare. L'esperienza positiva con il Monaco è stata completamente offuscata dall'annata anonima e sottotono con il Manchester United. 4 reti, solo 1 decisiva. E con quello che è stato pagato, difficile trovare delle scuse. Ma andiamo in ordine e cerchiamo di analizzare passo passo i dati dell'attaccante colombiano. 

Prima dell'infortunio nel periodo che va da Agosto 2011 a Gennaio 2014, Falcao aveva:

- il 24,7% di tiri convertiti in rete
- media di 2,9 tiri a partita
- media di gol e assist per ogni presenza da titolare era di 0,78
- media gol per partita di 0,72

Inquietanti i dati post infortunio:

- il 18,8% di tiri convertiti in rete
- media di 1,1 tiri a partita
- media di gol e assist per ogni presenza da titolare era di 0,67
- media gol per partita di 0,21

Un'involuzione che lo ha reso protagonista nelle pagine web più per i fotomontaggi e le prese in giro che per le proprie prodezze in campo. Il passaggio al Chelsea, dove farà sicuramente da secondo a Diego Costa, può essere la svolta per lui. Mourinho ha sempre dimostrato di credere nel turnover. Ricordiamo le molteplici reti e presenze di Drogba e Remy durante la scorsa stagione. Un grande motivatore come allenatore ed il miglior campionato del mondo. Le basi per la ricrescita ci sono. Saprà sfruttarle Radamel Falcao?

lunedì 22 giugno 2015

Cech all'Arsenal e la sua prima gara ufficiale è contro il Chelsea

Dopo 485 presenze, tante parate, tanti punti portati alla sua squadra e 15 trofei, Petr Cech lascia il Chelsea. La concorrenza con Courtois dura solo un anno. Il gigante portiere ceco più volte durante questa stagione aveva sofferto l'assenza dal campo e forse anche per questo ha deciso di lasciare quella che per 11 anni è stata la sua casa e spostarsi giusto di qualche km ed iniziare una nuova esperienza nell'Arsenal, alla corte di Arsene Wenger.

Mourinho forse non gli ha concesso lo spazio che meritava ma il giovane Courtois era forse davvero troppo forte. Ora per Cech inizia quella che sarà probabilmente la sua ultima sfida. Tra i pali dell'Arsenal si giocherà comunque la Premier League, la Champions League e le coppe nazionali. Difronte a lui un futuro più che chiaro. Il destino però, sa essere molto spesso crudele. La prima gara del portierone ceco infatti sarà a Wembley nel Charity Shield e proprio contro il Chelsea.

I tifosi lo hanno sempre sostenuto e lui ha sempre contraccambiato l'amore che loro gli manifestavano ad ogni occasione utile. Ora però, l'approdo agli acerrimi rivali Gunners. Fischi o applausi comunque?

E vi immaginate se nei minuti finali dovesse magari parare un rigore decisivo al Diego Costa di turno? Il 2 Luglio avremmo la risposta.


sabato 20 giugno 2015

Qual'è il miglior trio di sempre?

Leggendo questo sondaggio/articolo del Mirror ci è venuto spontaneo, anzi, ci è parso un obbligo nei vostri confronti, riproporlo (anche se leggermente ridimensionato) per capire quali sono le vostre idee, impressioni ma soprattutto qual'è il vostro trio di attacco preferito tra quelli che elencheremo di seguito. Sono messi a caso, non c'è un ordine preciso, la classifica la deciderete voi.

    EVERTON.


Non proprio 3 ragazzini a caso. Nella storia dei Toffees questi signori hanno scritto pagine importanti. Duncan Ferguson, Wayne Rooney e Kevin Campbell.


    MIDDLESBOROUGH


Anche qui, difficile davvero fare una scelta. Il Boro, per quanto negli ultimi anni militi stabilmente in Championship, ha un passato più che glorioso. Da sinistra: Hamilton Ricard, miglior marcatore in Premier della storia del club. Yakubu, mastodontico in zona d'attacco e l'italianissimo Fabrizio Ravanelli.


    TOTTENHAM


Qui siamo rimasti perplessi pure noi. Sheringam (con 98 gol), Berbatov e Keane sono stati scelti tra i migliori attaccanti della storia del club del nord di Londra. Ci è sorta spontanea la domanda su come mai un altro grande trio degli Spurs non sia stato inserito (e che meritava forse di più) come quello composto da Jermaine Defoe, Klinsmann e Les Ferdinand. Tant'è.. a voi la scelta.


    MANCHESTER CITY


Per i Citizens 2 attualissimi come Aguero (che ha medie gol/presenze spaventose) e Carlos Tevez che a Manchester, ambo le sponde, ha scritto pagine indelebili. Il terzo forse ai più sarà sconosciuto. Shaun Goater. Arriva a Manchester dalle Bermuda a 17 anni ma si accasa nei Red Devils per il primo anno. Dopo una serie di prestiti in giro per il paese (Bristol City, Notts County e Rotheram) firma definitivamente per il City. E' il 1998. In 5 anni 184 e 84 gol con i Citizens. Attaccamento alla maglia unico. I tifosi gli riconoscono l'impegno e lui, piano piano, scrive pagine della storia del club.


    MANCHESTER UNITED


Non servirebbero presentazioni ma questa volta le facciamo con i numeri:
-Wayne Rooney è pronto ad affrontare l'11° stagione nei Red Devils. Lo score segna già 479 presenze e 230 gol. Niente male per uno che gioca a tutto campo.
-Cristiano Ronaldo a Manchester deve tutto. Crescita personale e fisica. Con i Red Devils in 6 anni totalizza 292 presenze con "solo" 118 gol.
-Il gigante olandese Van Nistelrooy invece a Manchester ci passa solo 5 anni ma lascia un segno indelebile: 219 presenze e 150 gol. Insomma. Più di 400 gol sul piatto, fate voi.


    BLACKBURN


Alan Shearer, Chris Sutton e Kevin Gallacher. Vi diciamo solo che questi 3 signorini hanno portato il titolo di Premier a Blackburn.


    NEWCASTLE


Toh. Chi si rivede. Alan Shearer. Con il Newcastle, dopo il Blackburn, ne fa uno più bello dell'altro. Les Ferdinand ed Andy Cole completano un trio di giocatori letali e spietati dentro l'area, attaccanti puri che abbiamo fatto fatica a rivedere nel corso degli anni.


    CHELSEA


Anche qui le presentazioni si sprecano. Didier Drogba sappiano benissimo quanto ha fatto per il Chelsea ma soprattutto quanto ha vinto. Il rigore decisivo a Monaco che ha portato la prima Champions League della storia del Club verrà ricordato per sempre. Gianfranco Zola è uno dei più amati dalle parti di Stamford Bridge, sebbene il suo apporto di gol non sia stato incisivo come gli altri due. Chiude Hasselbaink che magari non è il migliore passati da quelle parti, ma sottoporta ha davvero pochi rivali. 


    LIVERPOOL 


Anche qui da parlare c'è davvero poco. Non sappiamo da dove iniziare, perciò andremo in ordine di immagine. Luis Suarez, fresco campione d'Europa con il Barca, ad Anfield lo rimpiangono e lo rimpiangeranno ancora per tantissimo tempo. Coi Reds 4 anni, non con tantissimi titoli ma con una media gol da far paura. 133 presenze condite con 82 gol. Il tutto in sole 4 stagioni.
Robbie Fowler è il sesto giocatore più prolifico nella storia della Premier League è il primo, in questa speciale classifica per i Reds. Dalle parti di Anfield lo ricordano per i suoi 183 gol in 360 presenze totali. Non male. 
Chiudiamo con Fernando Torres, El Nino. A Liverpool colleziona 142 presenze e 81 gol. Media altissima per questi livelli. Se ne andrà al Chelsea, lasciando sentimenti divisi tra amore e odio verso i tifosi in maglia rossa.


    ARSENAL


Chiudiamo in bellezza. Un trio da sogno, rimpianto ancora oggi e per chissà quanti anni. Da sinistra: 
Ian Wright. Fa 164 gol in 7 anni. Scrive la storia dei Gunners insieme proprio a quei due alla sua destra. Bergkamp con i Gunners fa solo 120 gol in 423 presenze. Ci resta però 11 anni. Attaccamento incrollabile, gioco magnifico. Serve tantissimi assist e fa tanti gol di classe. Come dimenticarlo?
Thierry Henry, di recente ritiratosi, anche lui, come Bergkamp, ha una statua fuori dall'Emirates Stadium. Con Wenger segna 226 gol in 369 presenze. SPAVENTOSO. Tra i migliori di sempre, e non solo in Inghilterra.

ORA TOCCA A VOI. Votate nei commenti e diteci quali sono i vostri preferiti! 

lunedì 15 giugno 2015

Piano da più di mezzo miliardo per il rinnovamento di Stamford Bridge

Di per se questo Chelsea è già molto competitivo. I due titoli stagionali lo hanno dimostrato e la squadra che Josè Mourinho sta costruendo rischia di diventare protagonista non solo in patria ma anche in Europa.

A fronte però di queste Roman Abramovich a fatto sapere di voler fare di più. I 41 mila posti di Stamford Bridge sono troppo pochi. Lo stadio è sempre pieno e le richieste sono sempre maggiori al numero di posti. Nei prossimi giorni quindi, arriverà la presentazione del progetto da parte della società Londinesi al comune. Previsti circa 20 mila posti in più e una spesa di 500 milioni di sterline, per un totale di 3 anni di lavoro. Vedremo se il progetto verrà accettato e quanto ne gioveranno, negli anni, le casse dei blues.