Steven Gerrard non tornerà. Almeno per il momento. Il presidente della MLS infatti ha smentito qualsiasi voce che aveva parlato di un possibile ritorno in prestito al Liverpool a Gennaio da parte dell'indimenticato Stevie G. Non sarebbe stata la prima volta visto quanto successo in passato con Beckham, Henry e Keane e per questo moltissimi appassionati del football d'oltremanica e molti tifosi del Liverpool, avevano sperato ed acclamato un suo ritorno.
"Non accadrà anche questa volta" ha affermato Don Garber. "In passato avevo storto il naso e mi ero opposto a questi prestiti trimestrali" - continua - "tante volte i tifosi mi chiedevano 'ma com'è possibile essere sotto contratto contemporaneamente con 2 squadre? Che sport sarebbe questo?".
Ed effettivamente, dal punto di vista burocratico, non fa una piega questo ragionamento. I prestiti non esistono per qualche mese o a piacere. Se pensiamo però ai vecchi ritorni in Europa dei grandi campioni del passato non c'è altro da fare se non alzarsi ed applaudire: Beckham con il Milan cambiò completamente le sorti del centrocampo rossonero e fece la differenza praticamente in ogni campo che calcò. Henry poi, si è divertito più di tutti: gol all'esordio ( o meglio al secondo esordio ) con l'Arsenal e poi altri 3 gol in campionato, l'ultimo al 91' della sua ultima partita (sul campo del Sunderland) che diede ai Gunners i 3 punti. Come voler dire: io riparto, vi lascio ancora, ma sappiate che ho dato tutto.
Insomma non possiamo dire che l'eventuale ritorno di Gerrard sia un fallimento in partenza, anzi. Lui non si è ancora espresso a riguardo, quindi per ora le parole dello Chief Executive della MLS, rimangolo tali. Certo per molti di noi sarebbe l'ennesimo campione in un campionato che già di per se è il più bello del mondo. Sfortunatamente le decisioni non le prendiamo noi, ma qualche mese per sperare ce l'abbiamo ancora.
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mercoledì 9 settembre 2015
lunedì 3 agosto 2015
Gerrard, Rooney, Ibra e Baggio tra i più sopravvalutati di sempre. Quando far notizia è più importante che riportarla
Il Telegraph conferma, per l'ennesima volta, che forse la sezione sport dovrebbe essere cancellata dal loro sito/azienda, e che dovrebbero occuparsi esclusivamente di politica, meteo e quelle cose li. In una delle ultime loro sofisticate indagini, è stata stilata la classifica dei 20 giocatori più sopravvalutati. Una classifica già di per se opinabile ma che fa discutere per la presenza di alcuni giocatori che tutto sono fuorché sopravvalutati.
Ecco i 20 nomi:
1. Mario Balotelli 2. Robinho 3. Radamel Falcao 4. Ibrahimovic 5. Faustino Asprilla 6. David Luiz 7. Ezequiel Lavezzi 8. Wesley Sneijder 9. Sergio Ramos 10. Jack Wilshere 11. Steven Gerrard 12. Roberto Baggio 13. Adriano 14. Wayne Rooney 15. David Ginola 16. Denilson 17. Florent Malouda 18. Nicolas Anelka 19. Carlos Valderrama20. Georgi Kinkladze
Non sta a noi giudicare nome per nome, elencando storia, vita morte e miracoli ma su alcuni nomi, vedi Baggio, Ibrahimovic, Gerrard, Sneijder, Asprilla, Rooney ci sorge una domanda: PERCHE'? Perché c'è gente che per scrivere certe cose percepisce uno stipendio? Perché c'è gente che fino a ieri parlava di mercati e borse oggi parla di calcio? Ecco, la nostra semplice domanda è PERCHE'?
Ecco i 20 nomi:
1. Mario Balotelli 2. Robinho 3. Radamel Falcao 4. Ibrahimovic 5. Faustino Asprilla 6. David Luiz 7. Ezequiel Lavezzi 8. Wesley Sneijder 9. Sergio Ramos 10. Jack Wilshere 11. Steven Gerrard 12. Roberto Baggio 13. Adriano 14. Wayne Rooney 15. David Ginola 16. Denilson 17. Florent Malouda 18. Nicolas Anelka 19. Carlos Valderrama20. Georgi Kinkladze
Non sta a noi giudicare nome per nome, elencando storia, vita morte e miracoli ma su alcuni nomi, vedi Baggio, Ibrahimovic, Gerrard, Sneijder, Asprilla, Rooney ci sorge una domanda: PERCHE'? Perché c'è gente che per scrivere certe cose percepisce uno stipendio? Perché c'è gente che fino a ieri parlava di mercati e borse oggi parla di calcio? Ecco, la nostra semplice domanda è PERCHE'?
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martedì 30 giugno 2015
Non solo Cech, ecco i più contesi della Premier
Petr Cech è da qualche ora un giocatore dell'Arsenal e a quanto pare sembra aver già mandato dei segnali di sfida ai suoi ex compagni del Chelsea. Il 2 Agosto si affronteranno nel Community Shield e per loro sarà la prima volta da avversari dopo 11 anni.
Nella lista che segue abbiamo voluto inserire i 3 giocatori che, negli anni passati, hanno cambiato maglia spostandosi solo di qualche km e che hanno lasciato uno strascico di veleni e polemiche dietro di loro.
Il primo e senza dubbio il più significativo è stato il passaggio di Ashley Cole dall'Arsenal al Chelsea. José Mourinho nel Gennaio del 2005 ha incontrato segretamente il giocatore proponendogli un contratto ed un progetto che il terzino inglese ha difficilmente potuto rifiutare. L'Arsenal è ovviamente venuto a conoscenza di tutto questo ha interrotto ogni tipo di comunicazione con il giocatore, creando una ferita inguaribile. Il terzino nell'estate successiva ha poi cambiato maglia, finendo ai Blues. Ogni volta che mette piede all'Emirates, ovviamente, è riconoscibilissimo dal momento che ogni singola persona (steward compresi probabilmente) lo fischiano ininterrottamente.
Sempre Blues e sempre Mourinho protagonisti in quello che poteva diventare uno dei trasferimenti più famosi in Premier League. Nel 2005, qualche mese dopo Istanbul, Josè Mourinho si fa avanti per Gerrard. Lo convince a cambiare squadra tanto che il centrocampista dei Reds annuncia di voler lasciare Anfield. Sembra davvero tutto fatto. Il capitano e la leggenda è ad un passo dagli acerrimi rivali del Chelsea. Incredibile poi il dietrofront dello stesso Gerrard solo 24 ore dopo aver notificato di voler lasciare il nord dell'Inghilterra. Resto qui, voglio scrivere qui la storia. 2 anni dopo andrà ancora in finale di Champions. Non vincerà poi tantissimo ma per gli amanti del calcio inglese e mondiale è un simbolo di professionalità e sportività senza eguali.
Infine, Robinho. Annuncia il suo arrivo al Chelsea il 30 di Agosto. Il 31 firma 4 anni di contratto con il Manchester City. Una storia ancora poco chiara ma per qualche motivo il brasiliano ha scelto la strada di Manchester snobbando Londra ed i Blues.
Nella lista che segue abbiamo voluto inserire i 3 giocatori che, negli anni passati, hanno cambiato maglia spostandosi solo di qualche km e che hanno lasciato uno strascico di veleni e polemiche dietro di loro.
Il primo e senza dubbio il più significativo è stato il passaggio di Ashley Cole dall'Arsenal al Chelsea. José Mourinho nel Gennaio del 2005 ha incontrato segretamente il giocatore proponendogli un contratto ed un progetto che il terzino inglese ha difficilmente potuto rifiutare. L'Arsenal è ovviamente venuto a conoscenza di tutto questo ha interrotto ogni tipo di comunicazione con il giocatore, creando una ferita inguaribile. Il terzino nell'estate successiva ha poi cambiato maglia, finendo ai Blues. Ogni volta che mette piede all'Emirates, ovviamente, è riconoscibilissimo dal momento che ogni singola persona (steward compresi probabilmente) lo fischiano ininterrottamente.
Sempre Blues e sempre Mourinho protagonisti in quello che poteva diventare uno dei trasferimenti più famosi in Premier League. Nel 2005, qualche mese dopo Istanbul, Josè Mourinho si fa avanti per Gerrard. Lo convince a cambiare squadra tanto che il centrocampista dei Reds annuncia di voler lasciare Anfield. Sembra davvero tutto fatto. Il capitano e la leggenda è ad un passo dagli acerrimi rivali del Chelsea. Incredibile poi il dietrofront dello stesso Gerrard solo 24 ore dopo aver notificato di voler lasciare il nord dell'Inghilterra. Resto qui, voglio scrivere qui la storia. 2 anni dopo andrà ancora in finale di Champions. Non vincerà poi tantissimo ma per gli amanti del calcio inglese e mondiale è un simbolo di professionalità e sportività senza eguali.
Infine, Robinho. Annuncia il suo arrivo al Chelsea il 30 di Agosto. Il 31 firma 4 anni di contratto con il Manchester City. Una storia ancora poco chiara ma per qualche motivo il brasiliano ha scelto la strada di Manchester snobbando Londra ed i Blues.
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